Campi Flegrei, installati i rilevatori di CO2: a cosa servono e come proteggersi

Campi Flegrei e rilevatori anidride carbonica - Foto: sindaco Luigi Manzoni


A seguito delle ultime frequenti scosse di terremoto e dell’aumento delle concentrazioni di anidride carbonica nell’area dei Campi Flegrei, il Comune di Pozzuoli ha provveduto ad installare all’interno delle scuole i cosiddetti rilevatori di CO2, così da poter salvaguardare l’incolumità degli alunni.

Campi Flegrei e anidride carbonica: arrivano i rilevatori di CO2

“Questa mattina sono terminati i nuovi controlli in tutte le scuole di Pozzuoli disposti in seguito alla scossa di magnitudo 3.9. Abbiamo provveduto a posizionare i rilevatori di CO2 in tutti i plessi indicati nell’elenco stilato dall’Osservatorio Vesuviano. I rilevatori monitorano H24 i livelli di CO2 e sono dotati allarme visivo e sonoro in caso di superamento dei livelli di sicurezza” – ha annunciato il sindaco Luigi Manzoni.

“Abbiamo anche stilato, insieme alle Forze dell’Ordine e all’Ufficio Scolastico Regionale, un protocollo di intervento in case di scossa o di sciame sismico per il personale scolastico e gli studenti, al fine di gestire questa nuova fase bradisisimica”.

La nostra vita quotidiana deve continuare, in piena sicurezza. Ognuno deve fare la sua parte e assumersi le proprie responsabilità, con l’unico obiettivo di salvaguardare la salute e la sicurezza della comunità. Vi invitiamo a continuare ad ascoltare solo ed esclusivamente le fonti ufficiali e a chiedere chiarimenti se avete dubbi. Tutto è migliorabile, ma vi chiediamo di confidare nel lavoro che stanno facendo centinaia di persone, ogni giorno, per la vostra sicurezza”.

Stando a quanto rilevato, ogni giorno si registrerebbero enormi emissioni di anidride carbonica. Trattandosi di un gas inodore e incolore si rivelerebbe particolarmente insidioso rendendo necessario l’interdizione dell’accesso in alcune zone.

Il pericolo sussisterebbe limitatamente agli spazi chiusi e poco ventilati. Per prima cosa è necessario evitare zone e strutture depresse dove possano accumularsi gas vulcanici come cantine, garage, piscine vuote, canali di raccolta delle acque, cisterne interrate, pozzi e simili.

In secondo luogo bisogna evitare le aree vicine alle emissioni di gas vulcanici, soprattutto durante le ore notturne e in condizioni meteorologiche sfavorevoli (assenza di vento, nuvolosità, presenza di nebbia). Se si notano situazioni potenzialmente pericolose connesse all’emissione di gas vulcanici, come la presenza di animali morti senza motivi apparenti, bisogna allontanarsi immediatamente e informare subito i Vigili del Fuoco o la Polizia locale.

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