L’accusa svizzera: “Giovani in giro a Piazza Garibaldi, c’è poco da fare”

Stazione di Napoli

Poche righe, incisive e graffianti, che descrivono la città di Napoli. Accade all’indomani di Napoli-Young Boys, ad opera di un giornalista svizzero sul noto quotidiano Bernerzeitung.ch. Dopo aver assistito alla sconfitta degli elvetici, ha pensato bene di spiegare ai suoi connazionali la sua impressione sulla realtà napoletana. Ne esce fuori la solita immagine di una città in ginocchio e pigra. Vi riportiamo quanto scrive il collega elvetico:

“Napoli è una città con quasi 1 milione di abitanti. Una città ruvida, senza maschera, con strade vivaci, piene di trambusto costante a causa del rumore dei clacson, delle sirene della polizia e di corna. C’è tanta povertà, tanta sporcizia, caos, traffico e criminalità organizzata. Ci sono tanti cumuli di spazzatura e una spaventosa disoccupazione giovanile e quasi il 50% dei ragazzi non riesce a trovare un lavoro gironzolando nei pressi della caotica Stazione Centrale in un mercoledì pomeriggio in cui c’è poco da fare”.

Ciò che più lascia perplessi, al di là dei soliti luoghi comuni sulla spazzatura e la criminalità organizzata (che sono un problema da non nascondere certamente) è l’idea che la gioventù napoletana sia pigra e abbia poco da fare. Il giornalista, infatti, descrive una situazione nella quale i giovani oltre a non avere un lavoro, vanno a zonzo per la città senza una meta, perchè non hanno da fare.

Sarà pur vero che a Napoli, così come in gran parte dell’Italia, i giovani stanno affrontando una realtà che li opprime e li devasta l’animo in mancanza di prospettive future che siano reali, ma che nei pressi di Piazza Garibaldi si vada in giro perchè non si ha una meta questo appare davvero superficiale e poco corrispondente alla realtà.

La stazione centrale, con la sua caoticità, è un punto di fondamentale importanza per tantissimi studenti che dalla provincia arrivano a Napoli per studiare e non certo per perdere tempo.

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