Esplosione a Napoli, l’uomo che ha salvato una donna: “Tutto crollato. L’ho presa in braccio”
Giu 27, 2025 - Veronica Ronza
Esplosione in via Foria
L’esplosione avvenuta in via Peppino De Filippo, una traversa di via Foria, a Napoli, ha dato seguito al gesto eroico di un cittadino, Luigi Peluso, che ha rischiato la sua vita pur di salvare quella di una donna, rimasta intrappolata tra le macerie.
Esplosione a Napoli, il racconto di Luigi: ha salvato una donna
Luigi, un meccanico di 56 anni, dopo aver avvertito il boato, anziché scappare e mettersi al sicuro, ha deciso di dirigersi proprio sul luogo dell’esplosione, dandosi da fare per aiutare le vittime. Prima ancora dei soccorritori, sarebbe riuscito a mettere in salvo una donna, poi ricoverata in gravi condizioni al Vecchio Pellegrini. In pochi istanti, l’edificio ha subito un secondo crollo: se l’uomo avesse atteso anche solo qualche secondo in più, quella donna probabilmente avrebbe perso la vita.
“Ho alzato un grosso pezzo di solaio crollato, ho fatto tutto istintivamente, c’era molto fumo. Ho sentito la signora lamentarsi e sono andato vicino a lei. Abitava al secondo piano ma era crollato tutto e lei si è ritrovata al piano di sotto“ – ha raccontato il 56enne a Il Mattino.
“Siamo vicini di casa, la conosco. L’ho tirata fuori per le gambe dopo aver alzato una enorme lastra di cemento e l’ho presa in braccio. È stato difficile, scivolavo perché dovevo risalire una montagna di pietre, infatti mi sono anche ferito ad una mano”.
La signora, che ricorda sanguinante da un orecchio, sarebbe poi stata trasportata in ospedale, dopo l’arrivo dei Vigili del Fuoco. Al momento non si conoscono le sue condizioni ma il desiderio di Luigi è quello di poterle far visita in ospedale.
“In quei momenti non sono stato solo. Ricordo che c’è stato un ragazzo che mi è venuto in soccorso quando sono andato dalla signora e poi ha cercato anche lui di capire quante persone fossero rimaste intrappolate per aiutarle. Ho fatto ciò che ho fatto senza pensare alle conseguenze” – ha concluso.
