A Pontida bandiere di Israele (in favore del genocidio) e cori razzisti contro Napoli: “Vesuvio erutta”
Set 22, 2025 - Francesco Pipitone
A Pontida la bandiera di Israele e i cori razzisti su Napoli
A Pontida 2025 è successo tutto quello che ci aspettavamo: l’odio come filo conduttore, discorsi di matrice razzista, t-shirt ed elogi a Charlie Kirk con annesse bandiere di Israele per esprimere il sostegno alle operazioni su Gaza e in Cisgiordania, cori razzisti contro i napoletani. Prima di continuare, lo sottolineiamo per fare chiarezza: non ci dà fastidio la bandiera di Israele, al contrario. Quello che non va bene è il motivo per cui è stata mostrata, cioè dare sostegno al genocidio a Gaza.
A Pontida il solito spettacolo razzista
Nonostante il raduno annuale della Lega Nord a Pontida sia notoriamente, da decenni, un evento che ha il proprio fondamento sul razzismo prima contro i meridionali, poi verso immigrati e musulmani, con slogan e discorsi apertamente e dichiaratamente discriminatori, nessuno è mai intervenuto per far cessare la vergogna. Uno spettacolo orrendo al quale sono ammessi, da un po’ di tempo, anche alcuni parlamentari ed esponenti politici del Sud, non ben accetti da ognuno, sia chiaro.
Quest’anno è stata strumentalizzata la morte di Charlie Kirk (di cui condanniamo fortemente l’omicidio esprimendo assoluta vicinanza alla famiglia), uno che comunque era a favore alla diffusione delle armi, i cui discorsi erano intrisi di intolleranza e razzismo, che in passato si era scagliato persino contro gli “ebrei” accusandoli di influire ai maggiori livelli della vita politica, economica e sociale degli Stati Uniti, salvo poi appoggiare il disegno genocida del governo di Netanyahu. A Pontida sono andate forti le t-shirt col suo volto e lo slogano “Io sono Charlie Kirk”.
Cori razzisti contro i Napoletani, con politici del Sud presenti
Immancabili i cori razzisti contro i napoletani, che invocavano l’eruzione del Vesuvio. Molti si sono chiesti cosa ne pensassero i parlamentari e politici meridionali, tra cui i campani Gianpiero Zinzi e Gianluca Cantalamessa. Entrambi ci mettono la proverbiale pezza a colori distogliendo l’attenzione dal tema.
Zinzi se la prende con Piero De Luca, dicendo che non ci sono stati cori razzisti e che, anzi, “Vesuvio erutta” era stata intonata da alcuni tifosi del Napoli. Cantalamessa invece parla di Reddito di cittadinanza: “Quello che offende davvero Napoli sono le elemosine e le mancette del reddito di cittadinanza voluto dai 5 Stelle o le politiche clientelari del Pd con cui cerca di trarre potere, e non certo una Lega che, tra l’altro, ha voluto la Zes unica per il Meridione e la misura Resto al Sud, al fine di creare sempre più posti di lavoro nel Mezzogiorno”. In realtà la misura Resto al Sud è stata istituita con DL 91/2017, con il Governo Gentiloni in carica. Non vogliamo difendere né supportare il PD – che invece è tra i promotori dell’autonomia differenziata – ma quella di Cantalamessa è semplicemente una bugia che mira a portare consensi al proprio mulino mutando un’occasione di vergogna in uno spot elettorale.
