Bonus patente autotrasporto, fino a 2.500 per conseguire la CQC: come funziona


A partire da lunedì 20 ottobre 2025, alle ore 12:00, sarà possibile presentare la domanda per ottenere il Bonus patente autotrasporto.

Bonus autotrasporto, 2.500 euro per gli aspiranti camionisti

Si tratta di un incentivo promosso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) per sostenere i giovani che intendono intraprendere la carriera di autotrasportatore professionista.

Il contributo, destinato ai cittadini italiani o europei di età compresa tra 18 e 35 anni, consente di ottenere un voucher digitale che copre fino all’80% delle spese necessarie per il conseguimento della patente e della Carta di Qualificazione del Conducente (CQC), per un importo massimo di 2.500 euro.

Il buono potrà essere utilizzato una sola volta e dovrà essere speso entro 18 mesi dalla data di emissione, presso una delle autoscuole accreditate iscritte all’elenco ufficiale disponibile sul portale patentiautotrasporto.mit.gov.it.

La procedura online, serve SPID o CIE

Per accedere al contributo, sarà necessario entrare nella piattaforma “Buono patenti autotrasporto” del MIT utilizzando SPID, CIE o CNS. Una volta completata la registrazione, i richiedenti potranno generare il proprio voucher digitale e presentarlo direttamente all’autoscuola prescelta.

L’iniziativa, introdotta con il Decreto interministeriale del 1° luglio 2022, rientra nel programma “Buono patenti autotrasporto 2022-2026” e ha come obiettivo quello di favorire il ricambio generazionale e colmare la carenza di conducenti qualificati nel settore della logistica e dei trasporti, comparto strategico per l’economia italiana.

Quasi 5 milioni a disposizione per il ricambio generazionale nell’autotrasporto

Per questa nuova finestra di erogazione, il Ministero ha stanziato 4,7 milioni di euro. Le domande saranno accolte fino a esaurimento delle risorse o comunque entro i termini stabiliti dal MIT.

Il bonus rappresenta un contributo pubblico a fondo perduto, non soggetto a tassazione, e si conferma un efficace strumento di politica attiva per il lavoro, offrendo ai giovani una concreta opportunità di formazione e inserimento in un settore in costante crescita.

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