Emma Bonino in terapia intensiva: all’ospedale in codice rosso

Emma Bonino


“Emma Bonino è stata trasferita alla Stroke Unit dell’ospedale San Filippo Neri”. Lo comunica la Asl Roma 1, spiegando che il passaggio ha l’obiettivo di “garantire un setting appropriato” per le cure della leader radicale, ricoverata ieri allo Santo Spirito. Emma Bonino era stata portata domenica sera in codice rosso per una insufficienza respiratoria. Da allora è sotto osservazione per monitorare l’evoluzione delle sue condizioni.

Il messaggio di Magi e il quadro clinico precedente

“Emma è ricoverata, noi stiamo aspettando i risultati degli accertamenti medici di queste prime ore. È vigile e siamo fiduciosi di avere in giornata notizia di miglioramenti perché Emma è una grande lottatrice, le mandiamo il nostro abbraccio affettuoso e la aspettiamo”, ha dichiarato il leader di Più Europa Riccardo Magi.

Ex ministra degli Esteri e fondatrice di +Europa, Bonino negli anni ha affrontato un lungo percorso terapeutico per un tumore al polmone sinistro. A ottobre 2024 era stata ricoverata per problemi respiratori e dimessa dopo una settimana.

La visita del Papa e la storia clinica

Il 5 novembre 2024 Papa Francesco le aveva fatto visita a sorpresa, un momento che Bonino aveva condiviso con uno scatto sui social: i due seduti al sole sulla terrazza di casa, entrambi su sedia a rotelle. Già nel 2015 aveva raccontato ai microfoni di Radio Radicale della lotta contro un tumore al polmone sinistro, seguito da un ciclo di chemioterapia.

Annunciò poi una remissione, pur non definitiva. Nell’ottobre 2023, ospite di Belve, dichiarò di essere guarita da un carcinoma polmonare a piccole cellule dopo otto anni di cure.

Una figura storica del radicalismo italiano e il rapporto con Pannella

Bonino è una delle personalità femminili italiane più note anche all’estero. Le sue battaglie su aborto, diritti civili e politiche internazionali hanno segnato decenni di impegno politico. Iscritta al Partito Radicale dal 1975, ha guidato campagne per la liberalizzazione dell’aborto, contro il nucleare e per la depenalizzazione delle droghe leggere. Sul piano internazionale si è battuta per l’abolizione della pena di morte e contro la fame nel mondo.

Deputata dal 1976 al 1994, presidente del Partito Radicale transnazionale dal 1991 al 1993 e poi segretaria, è stata eletta più volte al Parlamento europeo. Nel 2006 divenne ministra per il Commercio internazionale e per le politiche europee nel governo Prodi.

Nel 2008 fu eletta senatrice con il Partito Democratico, diventando vicepresidente del Senato. Negli anni successivi ha continuato a intervenire sui temi dei diritti, del dialogo e della politica internazionale. Il legame con Marco Pannella, forte per decenni, si incrinò poco prima della morte del leader radicale, in una rottura che segnò profondamente entrambi.


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI