È morto Gino Nicolais: scienziato napoletano di rilievo internazionale, assessore e ministro

Gino Nicolais


Dolore a Napoli per la scomparsa di Gino Nicolais, scienziato partenopeo, ex assessore regionale e ministro, morto oggi all’età di 83 anni.

Lutto a Napoli: è morto Gino Nicolais, scienziato e ministro

Nato il 9 febbraio 1942 a Sant’Anastasia, in provincia di Napoli, Nicolais è stato assessore regionale in Campania con deleghe a università, ricerca e innovazione. Nel 2006 è stato nominato alla guida del Ministero per le Riforme e le Innovazioni nel Governo Prodi. Viene eletto anche deputato.

Terminata l’esperienza politica, torna poi a dedicarsi interamente alla ricerca e viene nominato presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), restando in carica dal 2012 al 2016. La sua scomparsa ha generato sgomento e dolore nell’intera città partenopea.

“Sono proprio grandi la tristezza e il dolore per la scomparsa di di Luigi Nicolais. È stato un ingegnere, un professore, ed uno scienziato di rilievo internazionale. È stato assessore nella giunta regionale da me presieduta e ministro della Repubblica. Sono tanti gli incarichi che ha diretto con grande competenza a livello napoletano, regionale e nazionale. È stato anche ed innanzitutto una bella persona.
Un abbraccio ai familiari ed un bacio a te, caro Gino”
– si legge nella nota diffusa da Antonio Bassolino.

“Oggi ci ha salutato Luigi Nicolais, per tutti noi semplicemente Gino. Per me non è stato soltanto un riferimento politico e amministrativo di altissimo profilo, ma è stato, soprattutto una guida umana. Negli ultimi 15 anni mi è stato accanto in modo paterno, silenzioso, riservato e profondamente affettuoso. Con il suo stile sobrio mi ha insegnato che il servizio pubblico non ha bisogno di clamore, ma di rigore, etica, studio e rispetto delle persone” – è il ricordo del sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto.

“Gino Nicolais ha rappresentato il meglio delle Istituzioni e della cultura scientifica italiana: accademico di fama internazionale, Ministro, Presidente del CNR. Ma chi ha avuto la fortuna di conoscerlo da vicino sa che la sua vera grandezza stava nell’umanità, nella capacità di ascoltare, di consigliare senza mai imporre, di esserci senza mai chiedere nulla in cambio. Pochi mesi fa, la città di Ercolano ha voluto rendergli un omaggio che oggi assume un valore ancora più profondo, conferendogli la Cittadinanza Benemerita”.

“In quella occasione dissi che era ‘un esempio di eccellenza scientifica e impegno civile che onora il nostro territorio‘. Lo confermo oggi, con ancora maggiore convinzione. Con quella benemerenza, Ercolano ha voluto ringraziare un uomo che ha saputo coniugare scienza e impegno civile, che ha portato nel mondo l’eccellenza del Mezzogiorno senza mai recidere il legame umano e culturale con la nostra comunità. A me resta il privilegio di aver camminato al suo fianco, di aver ricevuto i suoi consigli, il suo sostegno discreto, la sua fiducia. Alla sua famiglia va il mio pensiero più affettuoso.Alla comunità resta l’eredità di una persona straordinaria”.


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