Napoli prega per Francesco, il bimbo grave dopo il trapianto: “Emorragia e infezione in atto”
Feb 16, 2026 - Veronica Ronza
Sarebbero peggiorate le condizioni del piccolo Francesco, il bambino di 2 anni ricoverato all’ospedale Monaldi di Napoli a seguito di un trapianto di cuore fallito. Una vicenda che l’intera città partenopea sta seguendo con grande apprensione, pregando per il piccolo e la sua famiglia.
Trapianto fallito, bambino grave. Medici: “Emorragia e infezione”
L’organo espiantato da Bolzano sarebbe giunto già danneggiato presso il nosocomio partenopeo a causa di un probabile errore di conservazione: all’interno della box contenente il cuore da impiantare al paziente, sarebbe stato utilizzato del ghiaccio secco al posto di quello normale.
Al momento il bambino resta ricoverato nel reparto di Terapia Intensiva dell’ospedale napoletano, in coma farmacologico e attaccato ad un macchinario che possa preservarne le funzioni vitali. Il rischio, tuttavia, è quello legato al possibile danneggiamento di altri organi.
Mentre i familiari diramano continui appelli per riuscire ad ottenere un cuore nuovo per il piccolo, invocando anche l’aiuto del Papa, per l’Ospedale Bambino Gesù di Roma, interpellato dagli stessi medici per un ulteriore parere specialistico, non vi sarebbero le condizioni per procedere ad un altro trapianto.
A detta dei medici, infatti, sarebbe in atto “un’emorragia cerebrale e un’infezione che renderebbero le condizioni sistemiche incompatibili con un trapianto simultaneo”. Un parere comunicato dal legale di famiglia che, come reso noto da Il Corriere del Mezzogiorno, ha dichiarato: “Alla luce degli elementi clinici disponibili non si ravvisano indicazioni a procedere a un ritrapianto cardiaco”.
Intanto è giunto anche il primo bollettino medico dell’Azienda Ospedaliera dei Colli sulle condizioni del piccolo che resterebbero fedeli ad un “quadro grave di criticità” ma stabili. L’ospedale fa sapere che il paziente resta in lista trapianto fino a nuova valutazione.
