Vigilante morto nel cantiere delle Olimpiadi: inchiesta per omicidio colposo

vigilante cortina


La procura di Belluno ha aperto un’inchiesta, per omicidio colposo, a seguito della morte dello scorso gennaio del vigilante Pietro Zantonini.

Pietro Zantonini, un 55enne originario di Brindisi, lo scorso 8 gennaio è morto durante un turno di vigilanza notturna al cantiere delle opere olimpiche, con una temperatura segnata a -12gradi. L’uomo avrebbe avvertito un malore e ne avrebbe parlato con un collega lamentandosi di difficoltà respiratorie. Da lì sono stati avvertiti i soccorsi, ma nonostante i vari tentativi di rianimazione non c’è stato più nulla da fare.

La svolta nelle indagini: le condizioni ambientali

L’autopsia affidata al medico legale Andrea Porzionato ha indicato come causa del decesso un evento cardiaco acuto. L’inchiesta è per omicidio colposo con la possibile aggravante legata alle condizioni ambientali e di sicurezza in cui l’uomo stava lavorando. È stato iscritto sul registro degli indagati – riferisce Republica – il datore di lavoro, Michele Grassi, legale rappresentante della società SS Security & Bodyguard.


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