La 32enne accoltellata sul bus: “Quell’uomo è stato lasciato solo. Anche lui è una vittima”
Mar 12, 2026 - Veronica Ronza
Donna accoltellata sul bus al Vomero
Alessia Viola, penalista napoletana di 32 anni, ha raccontato i tragici momenti dell’aggressione subita a bordo del bus in zona Vomero: sarebbe stata accoltellata da un uomo, 39enne, che dopo essere stato arrestato si è tolto la vita.
Alessia, accoltellata sul bus al Vomero: “Anche lui è una vittima”
“Qualcosa non ha funzionato in questa catena di eventi. Quell’uomo è stato lasciato solo. In questa storia ci sono due vittime: io e il mio aggressore“ – ha detto la 32enne, in un’intervista rilasciata a Il Corriere del Mezzogiorno, dopo aver appreso la notizia della morte dell’uomo che, quella tragica sera, le avrebbe inferto diverse coltellate al viso e alle braccia, tenendola come ostaggio sul bus.
“Era con me sotto la pensilina del bus e si lamentava ad alta voce. Diceva di non essere preso in considerazione e anche quando mi ha accoltellato ripeteva che si sentiva sotto ricatto. Si era rivolto alle forze dell’ordine pochi minuti prima, si vedeva che era in evidente stato di alterazione ma il suo disagio non è stato pienamente intercettato”.
Stando a quanto emerso, l’arma per un solo centimetro non avrebbe reciso la giugulare. Nonostante le lesioni riportate e l’intervento alla mano sinistra, la 32enne sarebbe viva per miracolo. A far male, però, è soprattutto il ricordo di quei drammatici attimi: “L’incubo vissuto è quello che mi rimane dentro, mi sono sentita in un film del terrore”.
“Era seduto dietro di me, mi ha sferrato un primo fendente al braccio. Io ho alzato le mani per istinto e lui mi ha colpita ancora. Sono fuggiti tutti. Devo molto a Davide, il conducente, che si è precipitato verso di noi e ha preso tempo per calmare quell’uomo. Mi è venuto a trovare anche in ospedale”.
