Massacrato di botte e ucciso, il cognato in lacrime: “Potevo salvarlo ma non ce l’ho fatta”
Apr 14, 2026 - Veronica Ronza
Giacomo Bongiorni, l'uomo morto a Massa
Giacomo Bongiorni, il 47enne ucciso a Massa Carrara dopo essere stato pestato a morte, si è spento sotto gli occhi della compagna, del figlio e anche del cognato Gabriele che avrebbe tentato di salvarlo, senza però riuscirci.
Giacomo ucciso a Massa, il cognato: “Non ce l’ho fatta a salvarlo”
Tutto sarebbe partito da un banale richiamo, fatto con gentilezza ed educazione da Gabriele ad un gruppetto di ragazzi che stavano lanciando delle bottiglie contro la vetrina di un negozio. La baby gang avrebbe poi accerchiato Gabriele e Giacomo dando inizio al brutale pestaggio.
“Potevo salvare Giacomo ma non ce l’ho fatta. Erano in 10, li abbiamo solo invitati a smetterla di spaccare vetri visto che qualche bimbo come i nostri poteva magari tagliarsi una mano o un piede e farsi male. In un attimo ci sono piombati addosso, ci hanno circondato, iniziando a menare pugni e calci” – ha raccontato Gabriele ai familiari, come rende noto Il Corriere del Mezzogiorno.
“Non si è trattato di una scazzottata, hanno continuato a colpire per ucciderci. Io sono riuscito a rialzarmi, anche sfruttando la mia corporatura robusta. Giacomo purtroppo è rimasto a terra e non ce l’ho fatta a fargli da scudo e metterlo in salvo”.
“Vogliamo giustizia per Giacomo, per i suoi figli e per mia sorella. Non si può agire in questo modo, peggio delle bestie. E le istituzioni devono fare qualcosa per rendere più sicure le piazze di Massa. Potevo salvare Giacomo ma non ce l’ho fatta” – ha concluso.
