Ucciso con un’ascia a 21 anni, il papà di Andrea: “Sono stato io, mio figlio era un violento”

Andrea Sciorilli, ucciso dal papà


Sarebbe stato ucciso dal papà con un’ascia Andrea Sciorilli, il ragazzo di 21 anni ritrovato morto all’interno del garage del condominio in cui viveva con la famiglia, a Vasto.

Andrea ucciso dal papà a Vasto: “Mio figlio era un violento”

“L’ho ucciso io, mio figlio era un violento” – avrebbe detto il papà di Andrea ai carabinieri nel corso dell’interrogatorio, ammettendo le proprie responsabilità e confessando il delitto. A ritrovare il corpo privo di vita del ragazzo sarebbe stata la madre, di rientro a casa dopo il lavoro.

Stando agli ultimi aggiornamenti la violenza sarebbe esplosa al culmine dell’ennesima lite tra padre e figlio, pare legata ad una opportunità lavorativa. L’uomo, dirigente amministrativo dell’Asl, ha indicato agli inquirenti anche il luogo in cui ha nascosto l’arma del delitto: un’ascia.

Il giovane sarebbe stato colpito più volte all’addome. Tracce di sangue sarebbero state ritrovate sul pianerottolo dell’appartamento e all’interno dell’ascensore, oltre che nel garage dove il 21enne è stato rinvenuto già cadavere.

Un tragico epilogo che celerebbe anni di tensioni: nel 2024, il padre, con l’approvazione dell’altra figlia, avrebbe denunciato Andrea per episodi di violenza domestica, richiedendo l’attivazione del “codice rosso”. 

Il ragazzo pare manifestasse una certa aggressività, probabilmente accentuata anche dall’uso di droghe. Appassionato di boxe, soltanto un mese fa era finito nei guai per una lite esplosa per banali motivi di viabilità. I genitori non hanno mai voluto allontanarlo da casa. Una tragedia familiare che ha sconvolto l’intera cittadinanza.


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