Portici abbraccia San Ciro, centinaia di migliaia di persone in strada e sul web
Mag 07, 2026 - Giuseppe Mennella
Grande festa in onore di San Ciro a Portici: domenica 3 maggio la città si è ritrovata in preghiera per celebrare il suo santo patrono.
San Ciro, Portici in festa per il suo patrono
La domenica più lunga ed appassionata per Portici, quella più densa di speranze e preghiere: è la festa del santo patrono, San Ciro, che anche quest’anno ha acceso le vie della città in un tripudio di gioia e partecipazione popolare.
La piazza dedicata proprio al medico santo, dove sorge l’omonima chiesa distrutta dalla lava del Vesuvio e ricostruita nel ‘600, si è riempita a partire dalle 8 del mattino con le persone che hanno partecipato alla celebrazione eucaristica.
Due processioni, un grande abbraccio alla città
Subito dopo il momento religioso presieduto da mons. Antonio Di Donna, il carro recante la statua di San Ciro è stata portata a spalla per le vie della città, a cominciare da via Libertà. Tre ore di pellegrinaggio, dalle 10 alle 13, in cui il patrono ha camminato sulle gambe dei portantini per raggiungere la zona alta della città prima di tornare in chiesa.
Alle 17, come da tradizione, è cominciata la seconda parte della processione che si è snodata verso corso Umberto I, piazza San Pasquale, le vie dell’area mercatale fino al confine con San Giorgio a Cremano prima di cominciare il rientro verso piazza San Ciro.
In ogni strada, in ogni vicolo, un calore commosso ha accolto il santo. Grande partecipazione popolare, moltissimi giovani a testimonianza di un rapporto filiale tra la città ed il suo riferimento religioso, come non hanno mancato di sottolineare in più occasione anche i parroci don Ciro Sica e don Raffaele Galdiero.
Moltissimi coloro che, anche a distanza, hanno potuto seguire la processione: centinaia di migliaia i fedeli, curiosi o semplici appassionati che hanno seguito la diretta streaming di Vesuviolive.it nel pomeriggio di domenica fino alla tarda serata.
Una produzione che ha tagliato le distanze con tanti porticesi lontani che hanno potuto seguire l’evento religioso ma anche rivedere le vie, i cortili e i balconi della loro città natale.
