A San Gregorio Armeno solo botteghe di presepi e pastori, Comune: “Vietati altri negozi”
Set 15, 2026 - Veronica Ronza
Fiera di San Gregorio Armeno a Napoli
L’amministrazione comunale di Napooli ha smentito le notizie trapelate sulla paventata apertura di attività commerciali non pertinenti alla tradizione artigianale a San Gregorio Armeno: i negozi non legati all’esposizione e vendita di pastori e presepi sono vietati.
Napoli, a San Gregorio Armeno solo negozi di pastori e presepi
Il Comune ha voluto rassicurare la cittadinanza, gli artigiani e i commercianti sulla fermezza degli strumenti di tutela messi in campo per preservare la cultura e la tradizione partenopea, ormai famosa in tutto il mondo e che ogni anno richiama sul posto migliaia di visitatori e turisti provenienti da ogni dove.
“La strada di San Gregorio Armeno rappresenta un patrimonio unico al mondo, simbolo identitario e culturale della nostra città. Proprio per difenderne l’essenza da fenomeni di omologazione e speculazione commerciale, il Comune di Napoli ha approvato prima nel Luglio del 2023 una delibera che vietava l’apertura di attività food & beverage nel centro storico di Napoli e a San Gregorio Armeno qualsiasi nuova apertura che non fosse legata all’artigianato tipico e alla lavorazione dei pastori; e poi una nuova Delibera di Consiglio Comunale del 29/06/2026 con il nuovo Piano per la programmazione delle aperture degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, di produzione di alimenti e di vicinato con consumo immediato sul posto nel centro storico di Napoli, sito Unesco, e nelle aree della cd. Buffer zone” – spiega l’Assessora al Turismo e alle Attività produttive Teresa Armato.
Il provvedimento sancisce una tutela rafforzata e vincolante per l’area. In particolare, l’articolo 13, comma 3, stabilisce una regola chiara e restrittiva: “Nella strada di San Gregorio Armeno è ammessa la sola attività di produzione e vendita di prodotti dell’arte presepiale e dei pastori”.
A San Gregorio Armeno non è consentita alcuna eccezione: qualsiasi nuova attività che prescinda dalla produzione e dalla vendita dell’arte presepiale e dei tradizionali pastori è formalmente vietata. Si precisa, inoltre che l’iter di controllo sulle Segnalazioni Certificate di Inizio Attività (SCIA) prevede un’istruttoria rigorosa ed approfondita da parte degli uffici competenti. Il vaglio amministrativo accerta la conformità del soggetto richiedente attraverso la visura camerale: l’attività commerciale potrà essere autorizzata ed avviata esclusivamente da chi possiede un oggetto sociale perfettamente in linea con le prescrizioni del regolamento comunale. Si ribadisce che oggetto della verifica istituzionale è unicamente la legittimità dell’oggetto sociale dichiarato presso la Camera di Commercio e il rispetto delle normative vigenti, mentre non ha né può avere alcuna rilevanza la nazionalità del richiedente.
“Il Comune di Napoli segue con massima attenzione l’evoluzione della vicenda ed è al fianco delle botteghe storiche, confermando l’impegno quotidiano per proteggere il valore culturale, la storia e la tradizione presepiale che rendono San Gregorio Armeno il cuore pulsante e autentico della città” – conclude l’Assessora Armato.
