Fiume Sarno ancora inquinato: fissato Consiglio straordinario della Regione Campania
Set 15, 2026 - Clara Flauto
Consiglio straordinario ad ottobre: “Risanamento e messa in sicurezza del Fiume Sarno: analisi dello stato attuale, monitoraggio degli interventi eseguiti, proposte strategiche”
Il Consiglio Regionale della Campania, presieduto da Massimiliano Manfredi, si riunirà il primo Ottobre 2026 dalle ore 11,30 alle ore 16,00, per la seduta straordinaria monotematica, richiesta dai Gruppi di Minoranza: “Risanamento e messa in sicurezza del Fiume Sarno: analisi dello stato attuale, monitoraggio degli interventi eseguiti, proposte strategiche”.
Un momento cruciale per il fiume Sarno
La seduta straordinaria giunge in un momento cruciale per il fiume Sarno. L’attenzione delle istituzioni è attualmente alta sulle condizioni del fiume e sulla necessità di un risanamento concreto, ma i risultati fanno ancora fatica ad arrivare.
Nel 2022 la Regione Campania, in sinergia con Gori ed Ente Idrico Campania, aveva promesso una completa pulizia della acque del Sarno entro il 2025. Ad oggi, le condizioni del fiume non solo risultano non sufficientemente migliorate, ma addirittura critiche, con valori ben al di sotto della soglia di sufficienza.
Secondi le analisi riportate dall’ARPARC, infatti, i dati emersi dal resoconto annuale del 2025 presentano un quadro ancora critico. Emerge un punteggio di 38/100, che per essere soddisfacente dovrebbe aggirarsi intorno ai 75/100. Il recente stanziamento di 300 milioni di euro fa comunque sperare in un futuro migliore per le acque del fiume.
Gli obiettivi futuri
La Regione Campania prevede, infatti, un programma complessivo di interventi volto a migliorare la sicurezza idraulica e la qualità ambientale dell’intero bacino del fiume Sarno.
Il piano comprende interventi di manutenzione e sistemazione dell’alveo, dragaggio e gestione dei sedimenti, opere per aumentare la capacità di laminazione delle piene e la realizzazione o l’adeguamento di importanti infrastrutture idrauliche, tra cui la vasca Cicalesi, il Canale Bottaro, il Rio Sguazzatorio e il Canale Marna. Tutti punti che, oltre a ridurre il rischio idrico del bacino, contribuiranno anche al recupero ambientale del fiume, con una gestione più mirata dei reflui in mare.
Il termine ultimo per la riuscita degli interventi è il 2032. Un periodo, quindi, molto più lungo rispetto all’obiettivo del 2025. Le numerose risorse e il tempo a disposizione per gli interventi permetterebbero di raggiungere effettivamente gli obiettivi prefissati. Quelli per una vera bonifica del Sarno, invece, sembrano attualmente poco efficaci.
Il Consiglio straordinario costituisce, quindi, un’occasione per la Regione di monitorare le criticità degli interventi attuali, con la speranza che vengano risolte.
