Virus Shamonda in Campania: i chiarimenti della Regione sul consumo di latte e carne
Set 30, 2026 - Veronica Ronza
La Regione Campania ha fornito una serie di chiarimenti sul virus Shamonda, rilevato in alcuni allevamenti di bovini nel Salernitano: stando a quanto dichiarato, non sussiste alcuna emergenza sanitaria né legata alla trasmissione della malattia nè al consumo di latte e carne.
Virus Shamonda in Campania: i chiarimenti della Regione
La situazione negli allevamenti bovini e bufalini della Campania è del tutto sotto controllo, grazie al costante monitoraggio da parte della Regione e delle autorità competenti. Inoltre, sulla base delle conoscenze disponibili, si evidenzia la non trasmissibilità dell’infezione dall’animale all’uomo oltre all’assenza di rischi legati al consumo di latte o carne.
L’aggiornamento è stato diffuso al termine della conferenza stampa che si è svolta lo scorso 29 settembre, all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno (IZSM) di Portici, in presenza dell’assessora all’Agricoltura della Regione Campania, Maria Carmela Serluca, e il direttore generale dell’IZSM, Giuseppe Iovane.
“Nessuna emergenza sanitaria nelle aziende zootecniche e nessun rischio per l’uomo: voglio rassicurare con chiarezza gli allevatori e i cittadini campani. Il virus Shamonda è stato rilevato tempestivamente in alcuni campioni e il monitoraggio prosegue in modo coordinato tra la Regione Campania, i Servizi veterinari delle Aziende sanitarie locali, l’IZSM e l’Osservatorio Epidemiologico Veterinario Regionale (OEVR), in raccordo con il Centro di referenza nazionale” – ha affermato l’assessora Serluca.
“Siamo consapevoli – ha proseguito l’assessora all’Agricoltura – della preoccupazione che il rilevamento del virus sta suscitando nel comparto zootecnico e nell’intera filiera. Per questo, come Regione Campania, continueremo a garantire la massima attenzione, il raccordo costante con gli organismi sanitari e un’informazione puntuale e trasparente. La tutela della salute dei cittadini, la sicurezza delle produzioni e la salvaguardia del nostro patrimonio zootecnico sono una nostra priorità”.
“SHAV è un’infezione emergente, attualmente non inclusa tra le malattie elencate dalla normativa dell’Unione europea e non soggetta, pertanto, a specifiche misure ufficiali di sorveglianza e controllo – ha specificato il direttore generale dell’IZSM, Giuseppe Iovane – La trasmissione avviene principalmente attraverso insetti vettori del genere Culicoides. Ad oggi, non risultano evidenze di una significativa trasmissione diretta tra animali; è invece possibile una trasmissione verticale dalla madre al feto nelle specie bovina e bufalina”.
“La positività di un animale al virus non comporta automaticamente il blocco dell’azienda o l’adozione di misure restrittive come l’abbattimento degli animali o la distruzione del latte. Eventuali ulteriori provvedimenti saranno valutati e adottati dall’autorità competente, sulla base delle specifiche situazioni. Restano naturalmente fermi gli obblighi generali di segnalazione previsti dalla normativa generale” – ha concluso Iovane.
