L’affitto passa da 450 a 1.200 euro, 60 anni nella stessa casa: a 94 anni rischia lo sfratto
Ott 14, 2026 - Redazione Vesuviolive
Immagine di repertorio
Ha 94 anni, è vedova, quasi cieca e si muove con l’aiuto di un deambulatore. Da oltre sessant’anni vive nello stesso appartamento a Firenze nord, la casa in cui ha condiviso la vita con il marito e cresciuto la figlia. Ora, però, rischia di doverla lasciare: il canone mensile richiesto per continuare ad abitarci sarebbe passato da 450 a 1.200 euro, una cifra insostenibile per le sue possibilità economiche.
La vicenda riguarda Franca, la cui storia è stata raccontata dalla figlia al Corriere Fiorentino. Il contratto di locazione scadrà a febbraio 2027 e, in assenza di un accordo, potrebbe aprirsi la strada dello sfratto per fine locazione. La donna, che percepisce una pensione minima e la reversibilità del marito, non sarebbe in grado di sostenere il nuovo importo senza compromettere le spese necessarie per vivere.
La figlia: «Non gliel’ho ancora detto»
A raccontare la situazione è la figlia di Franca, che abita poco distante e cerca di assistere la madre. La donna ha tentato di avviare una trattativa con la proprietà, senza riuscire finora a trovare una soluzione. «Io però a mia madre non l’ho ancora detto, altrimenti morirebbe», ha spiegato, esprimendo la preoccupazione per le conseguenze che la notizia potrebbe avere sulle condizioni della 94enne.
La famiglia non esclude la possibilità di sostenere un aumento più contenuto, ma considera impossibile affrontare un rincaro di questa entità. La figlia ha raccontato che, per decenni, i rapporti con la proprietà erano stati tranquilli e che la situazione sarebbe cambiata dopo il passaggio dell’immobile agli eredi del precedente proprietario e il cambiamento nella gestione del patrimonio. La famiglia si è rivolta al Sunia, il sindacato degli inquilini, per cercare assistenza.
La sindaca Funaro: «Faremo tutto il possibile»
Il caso ha provocato una reazione da parte della sindaca di Firenze, Sara Funaro, che ha definito la vicenda inaccettabile e ha annunciato l’intenzione di avviare un’interlocuzione diretta con la proprietà. La prima cittadina ha ricordato che Franca riceve già il contributo affitto e che il Comune sarebbe pronto a valutare ulteriori forme di sostegno, ma ha sottolineato come la questione vada oltre gli strumenti economici a disposizione dell’amministrazione.
L’obiettivo dichiarato dalla sindaca è individuare una soluzione prima che possa partire una procedura di sfratto per fine locazione. Al centro della vicenda ci sono infatti non soltanto la sostenibilità del canone, ma anche l’età avanzata della donna, le sue condizioni di salute e il legame con l’abitazione in cui ha trascorso gran parte della propria vita.
Casi in tutta Italia
La storia di Franca non rappresenta un caso isolato, ormai in tutta Italia, specialmente nelle principali città e non solo ai danni delle persone anziane. Ad incidere sull’emergenza abitativa vi è sicuramente una certa speculazione, ma anche una crisi economica dovuta all’aumento vertiginoso del costo della vita a fronte di redditi bloccati da tre decenni in termini assoluti, non adeguatisi all’inflazione.
