Esce il film su Pino Daniele, Caiazzo: “Mi tremavano le gambe, non mi sentivo all’altezza”
Ott 16, 2026 - Veronica Ronza
Massimiliano Caiazzo nel film su Pino Daniele
Je so Pazzo, il film dedicato alla vita e alla carriera di Pino Daniele, è uscito ufficialmente al cinema: in molti si sono già recati nelle sale cinematografiche per assistere allo spettacolo con protagonista Massimiliano Caiazzo, già volto noto di Mare Fuori.
Al cinema Je so Pazzo, il film di Pino Daniele con Caiazzo
Il film, diretto da Nicola Prosatore, è un ritratto emozionante e profondo del celebre cantautore partenopeo scomparso, un’anima ribelle nata nei vicoli di Napoli, che ha rivoluzionato la scena musicale italiana fondendo magistralmente blues, jazz e la tradizione napoletana.
Il film ripercorre la sua straordinaria ascesa partendo dagli inizi, dunque dalla difficile infanzia dell’artista, segnata da un abbandono che lo ha profondamente segnato. Si passa poi al leggendario concerto del 1981, quando si esibì davanti ad oltre 200 mila persone. La sua musica diventa il riflesso di una vita complessa, fatta di conflitti familiari, fragilità emotive e emori intensi che lo accompagnano nel corso della sua vita.
Un film che ha rappresentato una vera e propria sfida per l’attore protagonista, il giovane Massimiliano Caiazzo che, in un’intervista rilasciata a Il Corriere del Mezzogiorno, ha rivelato di essersi confrontato con un ruolo non facile: “Quando mi hanno proposto questo ruolo le gambe mi tremavano”.
“Ho avuto paura di non essere all’altezza, ma poi questa stessa paura è diventata una chiave di lettura per toccare l’essenza e l’umanità di questo personaggio. È stata un’opportunità incredibile e mi sono tuffato a testa bassa nel ruolo di Pino: penso di avere dato tutto me stesso”.
Per interpretare il personaggio sarebbe anche ingrassato: “Effettivamente è stato così. Sono ingrassato ma non per il gusto della performance. Volevo capire come il suo corpo si comportava in scena, quando veniva attraversato dalla musica. Ho studiato, ho fatto una ricerca ad ampio raggio, anche fisica, su come camminava, come cantava, e poi sulla famiglia, gli amici. Ho letto e ascoltato tanto”.
“Per la voce sono state utilizzate vecchie registrazioni in studio dello stesso Daniele e per le parti a cappella è stato chiamato Mirko Della Vecchia che nel film interpreta anche il fratello Carmine. Io suonacchiavo la chitarra e quindi ho provato a imitare il suo modo di tenerla in mano, ma certo non potevo confrontarmi con un chitarrista gigantesco come lui”.
