Scaffali vuoti nei supermercati in tutta Napoli: fino a quando e cosa succederà
Ott 20, 2026 - Veronica Ronza
Supermercati vuoti - Foto: Francesco Emilio Borrelli
Continuano a circolare sul web le immagini degli scaffali dei supermercati vuoti a Napoli, in Campania e più in generale al Sud, a seguito della protesta degli autotrasportatori. Tra la scorsa domenica e ieri chiunque, facendo un giro nei punti vendita, ha potuto constatare la presenza di banchi letteralmente svuotati.
Supermercati vuoti a Napoli e in Campania: fino a quando
Dal Vesuviano fino al centro di Napoli passando per i diversi quartieri: i cittadini accorsi ad acquistare le consuete provviste hanno dovuto fare i conti con la carenza di beni di prima necessità, in particolare prodotti freschi, tra frutta, verdura, latte, carni e surgelati.
Anche le più grandi catene risultano prive dei più importanti generi alimentari: dal Sole 365 al Centro Commerciale Neapolis di via Argine e Torre del Greco all’Eurospin di San Giorgio a Cremano passando per il supermercato de La Birreria di Miano e tanti altri punti vendita della provincia napoletana.
Una situazione dettata dal mancato rifornimento da parte degli autotrasportatori – che solitamente consegnano la merce “fresca” quasi quotidianamente – ma anche dalle scorte folli di alcuni cittadini che, presi dall’allarmismo generale, hanno deciso di riempire i carrelli. In questi ultimi giorni, infatti, in molti sono arrivati alle casse con provviste considerevoli, spendendo cifre importanti.
Al momento, nonostante la maggioranza dei consumatori appoggi la mobilitazione, ci si chiede quanto durerà questa condizione. La data decisiva sembra essere proprio quella di oggi, 20 ottobre, per l’incontro alla Prefettura di Milano, inizialmente fissato al 27 del mese, poi anticipato.
In mattinata saranno accolte le istanze delle sigle nazionali, nel pomeriggio ci sarà l’incontro con i gruppi spontanei di Calabria, Puglia, Sicilia e Campania. Stando alle prime indiscrezioni l’intenzione sarebbe quella di rendere subito disponibili le risorse già stanziate contro il caro gasolio, stanziare risorse aggiuntive per il fondo autotrasporto e per il Marebonus 2026, oltre ad estendere il credito d’imposta al 2027.
In caso di un accordo, le proteste dovrebbero placarsi ma potrebbe volerci ancora qualche giorno per rimettere in moto la catena di produzione e distribuzione dei freschi, consentendo agli autisti di tornare al lavoro e ai supermercati di rifornire i reparti. In concomitanza si placherebbe anche l’allarmismo che ha spinto finora i cittadini a svuotare gli scaffali, riducendo il rischio di dover affrettarsi per trovare i prodotti.
Al contrario, in assenza di un punto di incontro, gli autotrasportatori sembrerebbero intenzionati a portare avanti la mobilitazione. Se le consegne non riprenderanno, le scorte di prodotti freschi nei prossimi giorni potrebbero mancare completamente. La situazione, tuttavia, dovrebbe essere in fase di risoluzione: già ieri il ministro Salvini ha rassicurato telefonicamente gli autotrasportatori che hanno promesso di allentare la presa. Se il tavolo di oggi dovesse risolversi positivamente, anche i reparti nei supermercati tornerebbero pieni nel giro di 48 ore.
