Ripartono i trasporti, si torna verso la normalità. Confesercenti: “Ci vorranno giorni”

Supermercato Sole 365


Nelle ultime ore stanno gradualmente ripartendo i trasporti, a seguito della rimozione dei presidi ai caselli e agli svincoli autostradali, di conseguenza saranno nuovamente riforniti supermercati e distributori di carburante ma, come segnalato da Confesercenti, per l’effettiva ripresa dei flussi servirà ancora qualche giorno.

Confesercenti, ripartono i trasporti: verso il ritorno alla normalità

Il ritorno alla normalità nei negozi non sarà immediato in quanto bisognerà smaltire gli arretrati e ricostituire, quasi da zero, le scorte. È quanto sottolinea Confesercenti “dopo giorni di difficoltà che hanno messo sotto pressione le imprese e il servizio ai cittadini”.

“Fino a ieri quattro attività su dieci, tra quelle associate, segnalavano criticità negli approvvigionamenti. Quattro giorni di disagi che hanno compromesso la regolarità degli assortimenti e le opportunità di vendita, con conseguenze a effetto domino anche per le attività della ristorazione” – si legge nella nota.

La rete esposta alle ripercussioni dei blocchi è infatti molto ampia. Nelle regioni del Centro-Sud operano circa 92mila negozi alimentari in sede fissa, specializzati e non, grande distribuzione compresa. Tra questi, 11.500 negozi di ortofrutta e 4.500 pescherie: attività particolarmente vulnerabili, perché lavorano con prodotti deperibili e dipendono dalle consegne quotidiane. A questi si aggiungono 27mila ambulanti alimentari, di cui circa 13mila di ortofrutta e 12mila distributori di carburante.

Napoli e Bari risultano tra le città più colpite dai disagi. Nel solo Comune di Napoli – dove fino a ieri era di fatto impossibile far rifornimento – operano 1.370 negozi di ortofrutta, 525 pescherie, 3.600 ristoranti e 710 distributori di carburante. A Bari si contano 440 negozi di ortofrutta, 240 pescherie, 1.300 ristoranti e 320 distributori.

“Per recuperare la piena operatività occorrerà ricostituire le scorte e ripristinare la continuità delle forniture. Resta però il peso delle vendite mancate durante il fermo, un problema soprattutto per le pmi del retail, già alle prese con margini ridotti e rincari lungo la filiera” – commenta Confesercenti.

“L’elevato costo dei carburanti resta il nodo da affrontare, per gli autotrasportatori e per l’intero sistema distributivo. Le difficoltà di questi giorni stanno già alimentando tensioni sui prezzi, in particolare nell’ortofrutta: prolungare l’incertezza significherebbe aggravare le perdite lungo tutta la filiera del comparto distributivo delle attività di prossimità e trasferire ulteriori costi sulle famiglie”.


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI