I Rom di Torre del Greco “aprono” una discarica di rifiuti

Rom di Torre del Greco

Cumuli e cumuli di spazzatura quelli lasciati dai Rom di Torre del Greco nelle terre circostanti al campo nomande nei pressi della stazione della Circumvesuviana di Villa delle Ginestre. Uno “spettacolo” indegno visibile anche dall’autostrada che da anni sporca la città e inquina l’aria circostante. Plastica, porte rotte, materiale di ogni genere viene depositato dai Rom contro ogni forma di educazione e senso civico.

Un campo abitato ormai da molti anni da diverse famiglie Rom che vivono in media con 10-15 euro al giorno. Elemosina soprattutto è l’attività che viene portata avanti: nei treni, per le strade, sono soprattutto gli uomini ad esercitare questa attività. I bambini sporchi e mal vestiti sono convinti ad andare a scuola dalla Suore Comboniane di Torre Annunziata che in collaborazione con diverse parrocchie di Torre del Greco provano ad esercitare un’opera di redenzione civica. Lavano i bambini, li portano a scuola e nelle chiese per farli stare insieme ai bambini italiani ma le cattive abitudini dei grandi sono difficili da risolvere.

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La spazzatura che viene gettata lì come se fosse una discarica è costituita da oggetti che molto spesso vengono regalati ai Rom per farli sopravvivere, ma gli stessi Rom non esitano a gettarli quando sono in gran numero o poco utili, secondo il loro parere, alla causa.

Rom di Torre del Greco

Torre del Greco, non può davvero permettersi di convivere con questa spazzatura che deturpa l’ambiente e la bellezza della città. Eppure da anni questo problema la invade. E’ recente la richiesta da parte del sindaco Malinconico di bonifica di quei terreni all’indomani di un incendio doloso. Il primo cittadino ha chiesto alla società Autostrade Meridionali, al Demanio ramo ferrovie della Regione Campania e alla ditta Ascione Group di provvedere all’eliminazione dei rifiuti che interessano quell’area. Questi tre soggetti, per porzioni diverse di terreno, sono proprietarie e hanno la facoltà, oltre che l’onere, ad interessarsi alla vicenda poco edificante per la città di Torre del Greco.

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