Video. La zia della bimba di otto mesi morta: “Ci avevano detto che era solo asma”

Intervista alla zia della bambina di otto mesi morta

Ancora non c’è pace, e come potrebbe esserci, quando a logorare l’anima è la morte di una bimba otto mesi, strappata alla vita dopo un breve ricovero a causa di difficoltà respiratorie.

“Ricovero troppo breve e inconcludente”, questo è quello che si riesce a dedurre dalle parole dei familiari che oggi accusano l’ospedale Santobono di non aver svolto in piena regola il proprio dovere. A parlare questa volta è Rita, la zia della piccola Rosa deceduta prematuramente: “Ce l’hanno data con un colorito pallido e la pelle screpolata, con una notte di ricovero in più si sarebbe salvata. La bimba stava male da domenica. Ci avevano detto che era solo asma, i primi due giorni è stata bene. Poi è peggiorata perché le cure non facevano effetto”.

Perchè la bambina in evidenti condizioni di salute precaria, non è stata trattenuta in ospedale almeno una notte in più? Perchè è stata dimessa se il colorito pallido lasciava già presagire che qualcosa non andasse ancora bene?

Probabilmente le condizioni ospedaliere non consentivano un ulteriore giorno di degenza alla bambina, un sovraffollamento delle stanze avrà costretto i medici a dimettere la piccola Rosa che oggi non c’è più.

“C’erano sei bambini nella stanza ed addirittura due fratelli gemelli dormivano nello stesso letto”. Così Rita, la zia della bambina, spiega la situazione che lascia supporre quanto detto prima, troppi pazienti e poco spazio evidentemente hanno dato agio ai medici di fare un’analisi poco scrupolosa delle condizioni di salute di Rosa, non credendo che quella leggerezza sarebbe stata fatale per la bambina.

Questi ovviamente sono solo pensieri e non certezze. Il caso della morte di Rosa è affidato agli organi competenti che dovranno far luce sul tragico accaduto, e dare risposte alla famiglia.

La zia Rita, con il dolore nel cuore, conclude con un pensiero: “Quello che è successo a noi non deve capitare ad altri bambini”. Questo è quello che ci auguriamo tutti.

Ecco il video di fanpage.it dove è riportata l’intervista

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