Lorenzin contro l’abuso del pronto soccorso: “Ricordo che a Napoli…”

Beatrice Lorenzin e il pronto soccorso

Beatrice Lorenzin, ministro della Salute, si scaglia contro l’abuso del pronto soccorso: troppi italiani si recano nelle strutture adibite anche quando non ce n’è strettamente bisogno. Per questo afferma che tutti gli abusi non posso passare inosservati e di conseguenza tutti coloro che eccedono sono tenuti a pagare più della quota prevista.

Riferendosi al Cardarelli di Napoli, ricorda che quando lo ha visitato le è stato detto che c’erano pochi medici perché stava giocando il Napoli. Davvero impensabile ed assurdo. Tra tutte le situazioni anomale, ricordiamo che tre giorni un anziano di 68 anni, operato con un intervento riuscito alla perfezione è purtroppo deceduto a causa del trasferimento in corridoio, in piena notte e della scarsità dei medici di guardia. Per la Lorenzin, tuttavia, non si tratta tuttavia delle prime dichiarazioni forti ed incisive nei confronti dei Campani: qualche mese fa, infatti, parlando dell’elevato numero di tumori che si registra nella regione, ha detto che erano causati dalle cattive abitudini e che la Terra dei Fuochi c’entrava ben poco. Nessuna parola, inoltre, circa gli enormi tagli che la Sanità campana ha subìto e le pessime condizioni in cui lavorano i medici stessi, con tantissimi pazienti sistemati sulle barelle nei corridoi perché non ci sono letti. Ammesso che lo trovino un posto nei corridoi, visto che pure quelli sono pieni.

Ecco le dichiarazioni del ministro, riportate da Ilmattino.it, ospite di Corrado Formigli, a Piazzapulita su La7: “Gli italiani abusano del pronto soccorso. Per questo io non sono contraria a far pagare di più chi ne abusa. Ricordo ad esempio quando andai a sorpresa al Cardarelli di Napoli. Mi dissero: Ministro, oggi il pronto soccorso è vuoto: sta giocando il Napoli!”. Conclude affermando che: “Una volta al pronto soccorso ci stavano i migliori medici”.

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