Cancro e Terra dei Fuochi: l’Inail riconosce la causa del decesso di Michele Liguori

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Giustizia, se di giustizia si può parlare innanzi alla morte, è stata data a Michele Liguori, l’eroico vigile di Acerra, morto nel gennaio scorso a causa di un colangiocarcinoma. Un cancro che l’Inail, l’Ente di previdenza sociale, ha messo in relazione con il lavoro svolto dal vigile nel comune di Acerra, là dove l’agente, con tanta dedizione, andava sempre alla ricerca di discariche abusive e sversamenti illegali, imponendosi come sentinella nella Terra dei Fuochi. Del resto, nel suo sangue sono stati trovati eccessi degli policlorobifenili PBC 118 e 126, gli stessi che erano in esubero nelle acque, nelle pecore, nei pastori di Acerra e nei loro figli.

Emiliano, il figlio di Michele, ha chiosato la morte del padre, un uomo che ha sacrificato la propria vita per amore della sua terra martoriata e del suo lavoro, con un laconico: “ Un’amara vittoria, nessuno ci restituirà mio padre, ma almeno gli è stata resa giustizia”.

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