Continua lo sterminio di Ulivi in Puglia. Con un tratto di penna l’UE cancella mille anni di storia

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È soltanto da qualche ora che in località Fascata, a Oria in provincia di Brindisi, sono terminati i lavori d’eradicazione e abbattimento degli alberi d’ulivo affetti da xylella fastidiosa, parassita di cui da giorni si sente parlare in televisione e in merito al quale, forse, non ancora tutti sanno tutto.

La xylella fastidiosa, originaria della California, è un batterio appartenente alla famiglia delle Xanthomonadaceae e noto per il suo arrecare danni alle coltivazioni agricole, causando, nella nostra fattispecie, il disseccamento degli ulivi, ma anche la malattia di Pierce nella vite e la clorosi variegata degli agrumi. Fonte, dunque, di  un’epidemia che potrebbe essere curata in modi non per forza lesivi della natura e che, invece, ha portato il Comandante della Regione Puglia del Corpo forestale dello Stato, Giuseppe Silletti,  poi  nominato anche Commissario delegato per l’attuazione degli interventi per far fronte all’emergenza, ad attuare il suo piano che prevede, appunto, l’abbattimento degli ulivi malati.  Sicuramente una decisione in linea con le disposizioni dell’Unione Europea che si è subito mossa affinché in Italia si impedisse il dilagare del contagio, ma anche provvedimento drastico e perentorio capace di suscitare, sin da subito, le reazioni degli ambientalisti e degli agricoltori che hanno provato a osteggiare la sua attuazione senza remore e senza risparmio di energie da parte loro. Così oggi, proprio come nei giorni addietro, sono accorsi sul posto preannunciando momenti di tensione, successivamente sfumati nel nulla di fatto: i tecnici dell’Arif hanno, infatti, proceduto con l’eradicazione di sette alberi ritenuti malsani, rimandando a domani la bruciatura delle ramaglie e la pulizia dei terreni.Xylella: ruspe in uliveti, ambientalisti tentano blocco

Tra gli ambientalisti schierati contro tale operazione, compare anche lo scrittore partenopeo, che tanto fa parlare di sé, Erri De Luca, già membro attivo del movimento NO TAV in Val di Susa. Costui, servendosi della piattaforma di Twitter, ha più volte lasciato messaggi indicativi del suo credo e di grande sostegno alla battaglia contro l’abbattimento degli ulivi: Mille anni, radici nell’Alto Medioevo, l’olivo estirpato ieri a Oria, Salento. Barbarie di Stato contro epidemia curabile, preceduto da un altro, forse ancora più incisivo: Sterminio di ulivi in Salento, pretesto il batterio Xylella: la cura è estirparli. Come cavare tutti i denti per un ascesso. Si tratta di una posizione condivisa anche da Caparezza e da Al Bano, che sono stati intervistati dalla “iena” Nadia Toffa, la quale ha voluto realizzare un’inchiesta sull’argomento per un duplice scopo. Da un lato, per far circolare l’appello a tutto il mondo perché chiunque potesse contribuire a impedire lo sterminio dei giganti verdi e, dall’altro, per capire se davvero l’abbattimento fosse l’unica soluzione possibile. In questa cornice, al di là dei ricercatori che hanno detto la propria in merito alle diverse possibilità atte a salvaguardare tali piante, si sono espressi i due cantanti, ciascuno dei quali attribuendo agli ulivi un’immagine intimistica, personale e quasi familiare. Al Bano, difatti, ha così parlato degli ulivi: le mie braccia, la mia infanzia, la mia fantasia; Caparezza: “Albero sacro.

Insomma, la xylella fastidiosa richiede attenzione e partecipazione costanti, un impegno che possa davvero riuscire a evitare la scomparsa di piante millenarie, alcune delle quali addirittura protette dall’Unesco. In tal senso, ritorna funzionale anche l’intervento del ministro delle politiche agricole, Maurizio Martina che sulla sua pagina facebook ha rivolto un appello alle confederazioni agricole e alle principali associazioni ambientaliste al mero scopo di chiedere loro una straordinaria mobilitazione e un eccezionale supporto “perché operino nei campi e ci aiutino a mettere in pratica, ovunque servono, le lavorazioni dei terreni (come le fresature e le erpicature) fondamentali per impedire agli stadi giovanili dell’insetto vettore della Xylella di crescere. Abbiamo bisogno di uno scatto e dell’impegno di ognuno per salvaguardare il patrimonio olivicolo salentino e pugliese – prosegue il ministro – Trovo positiva anche la reazione dei sindaci e delle amministrazioni locali che stanno dando il buon esempio. Abbiamo lanciato un messaggio chiaro e forte sulla necessità di attuare il piano Silletti contro la Xylella. Ora dobbiamo fare squadra, essere uniti e operativi. Il #Buonepraticheday è un’ottima iniziativa e rappresenta lo spirito giusto con cui affrontare l’emergenza». «Serve la mobilitazione di tutti – conclude il ministro – per combattere la diffusione del batterio e mettere in pratica con forza nei prossimi 15 giorni le azioni previste dal piano”.

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