San Gregorio Armeno: i lavori sono finiti, ma il campanile resta impacchettato

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La cupola dell’antico campanile del Monastero delle Suore di Santa Patrizia a San Gregorio Armeno durante il forte temporale dell’11 settembre 2014 fu colpito da un fulmine che causò la caduta di alcuni calcinacci e pietre che per fortuna non causarono vittime o feriti.

Il campanile venne circondato da impalcature di protezione che ancora oggi coprono la struttura e che si sarebbero dovute togliere prima dell’arrivo del Papa a Napoli.

Gabriele Casillo, Presidente dell’Associazione Corpo di Napoli ONLUS, per far fronte a questo problema chiede che l’impalcatura venga tolta non solo per i migliaia di turisti che arrivano per visitare la città, ma anche per far risparmiare soldi pubblici per il fitto: “Da notizie certe, i lavori sarebbero terminati, quindi ancora non si capisce il motivo della presenza dell’impalcatura, eppure il Comune di Napoli, la Soprintendenza, la IV Municipalità conoscono l’importanza artistica architettonica del campanile e l’importanza strategica di via San Gregorio Armeno, specialmente in questo periodo dove incalza la manifestazione Maggio dei Monumenti a Napoli con la presenza a Napoli di migliaia di turisti che si riversano e si riverseranno in questa strada. Sappiamo che il lavori di sistemazione del Campanile sono di competenza del Fondo FEC ma un minimo interesse delle istituzioni Cittadine (in primis il Comune di Napoli) accelererebbe la soluzione di questo problema evitando una figuraccia nei confronti dei turisti e togliendo il disagio ai residenti e agli artigiani presepiali”.

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