Strage di Secondigliano, angoscia per il vigile urbano: gravi le sue condizioni

Strage di Secondigliano

L’intero quartiere di Secondigliano è ancora sotto shock. Difficile placare l’immensa rabbia, la paura, l’angoscia, il dolore e lo sgomento delle persone che, direttamente ed indirettamente, hanno assistito alla strage umana, ad opera dell’infermiere Giulio Murolo, avvenuta ieri pomeriggio. Restare impassibili di fronte ad uno scempio di tale portata è davvero impossibile, così come cercare delle motivazioni che possano in qualche modo giustificare un atto così disumano. L’unica speranza è che la giustizia italiana faccia il suo corso.

Insomma, un colpo duro non solo per la città di Napoli, che oggi ha proclamato il lutto cittadino. Oltre alle quattro persone purtroppo decedute, altre sei sono rimaste ferite ma per fortuna non sono in condizioni gravi. Risultano invece molto preoccupanti le condizioni di salute del vigile urbano Vincenzo Cinque, che è stato gravemente colpito. Al momento della strage non era in servizio. Attualmente è ricoverato presso l’ospedale San Giovanni Bosco e probabilmente dovrà subire un’operazione.
Come riportato dall’Ansa.it, Ernesto Esposito, il direttore generale dell’Asl Napoli 1 ha dichiarato: ”Il paziente ha un emocromomo molto basso e le sue condizioni sono preoccupanti. A seguito degli esami in corso si deciderà come procedere e se riportarlo in sala operatoria”.

Per ora dunque è in prognosi riservata. Si attendono risvolti e notizie positive a riguardo.

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