Video. Rimosse le foto delle vittime della mafia: parla Paolo Siani

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Ricordare gli avvenimenti storici e le date che hanno segnato determinati periodi, nel bene o nel male, aiuta a non dimenticare, a riflettere, a dare un senso al presente e nella maggioranza dei casi a dare ancora voce, seppure nel silenzio, a chi ha perso, ingiustamente e per volere di un sistema sempre più corrotto, la propria vita per sposare la propria causa. Vittime innocenti, che hanno lottato fino alla fine, con onestà.

Lo scorso 17 aprile, a Piazza del Plebiscito, è stata allestita la cosiddetta mostra nonivano, costituita da ben 106 foto che ricordano le 355 vittime della mafia, uccisi tra il 1909 ed il 2014. Tra i volti: Annalisa Durante, Joe Petrosino, Giancarlo Siani, Federica Taglialatela e tanti altri. Il progetto fu avviato grazie all’intervento ed impegno della Fondazione Polis, dalla Regione Campania, da Libera e dal Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità.

Purtroppo, come riportato dalla Repubblica.it, le gigantografie sono state rimosse, suscitando la disapprovazione da parte di molti: in particolare, Paolo Siani, fratello di Giancarlo Siani che in un’intervista, rivolgendosi alla Sopraintendenza, ha espresso il suo disappunto ed il suo dispiacere:: “Non possiamo togliere quei volti e buttarli via, sono volti di persone tutte vittime innocenti di questa regione, della criminalità organizzata… Sono lì a fare storia e memoria”. Inoltre la mostra, seppure temporanea, avrebbe dovuto avere una durata maggiore (un paio di mesi in più) e non solo: sarebbe stato opportuno esporre le foto anche in altre città, sia della Campania, sia magari della Sicilia.

Ecco il video dell’intervista, di Repubblica TV:

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