Acerra: crollo al Castello, sfrattati Primo Circolo e scuola di musica

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Acerra – Neanche un attimo di tranquillità per i piccoli studenti del Primo Circolo di Acerra. Nella mattinata del 21 settembre, senza preavviso, hanno ritrovato chiusi i cancelli dei vari plessi dove si sarebbero dovute svolgere le lezioni, sospese a causa dell’inagibilità degli uffici amministrativi siti nel Castello Baronale. La causa dell’inagibilità è il crollo di un’ala del solaio del Castello, al seguito del quale l’Amministrazione avrebbe dato lo sfratto, oltre alla segreteria della scuola elementare, anche alla Civica scuola di musica, le cui attività avrebbero dovuto riprendere a ottobre.

Secondo le ultime informazioni, il crollo risalirebbe a venerdì 18 settembre, per cui non è motivato il ritardo nel comunicare l’assenza di attività scolastiche, resa nota soltanto tramite avvisi posti sui cancelli chiusi. I problemi relativi al Primo Circolo si ripropongono ogni anno, sin da quando il plesso che ospitava storicamente la scuola venne chiuso anch’esso per inagibilità. Da allora gli alunni vengono ospitati ogni anno in otto diversi edifici, fra i quali quello assai discusso in località Ice Snei e l’ex-carcere, al cui interno sono ubicate delle aule. Il nome della scuola, e la sua travagliata vicenda, tornarono al centro di varie polemiche dopo le riprese del film La scuola più bella del mondo, girato proprio nell’edificio inagibile di Piazzale Renella.

Per quanto riguarda la Civica scuola di musica i problemi sono ancora maggiori, perché lo sfratto temporaneo potrebbe diventare permanente e, in tale caso, andrebbero trovate rapidamente nuove sistemazioni per tutti gli strumenti musicali e gli oltre 3mila documenti storici conservati in quei locali. «Assicuro che la stessa Amministrazione comunale della città si sta prodigando per la nostra sistemazione», ha dichiarato il direttore della scuola di musica Modestino De Chiara, «il nostro Museo della Banda musicale sarà preservato in attesa delle “nuove”. 160 anni di storia e di storie di musica rivivranno». Secondo i tecnici che hanno effettuato il primo sopralluogo, una gran parte del soffitto del Castello sarebbe a rischio, e per tali motivi anche altre zone dell’edificio sono state chiuse al pubblico, nell’attesa che nuovi accertamenti permettano di stilare un piano efficace di ristrutturazioni. I lavori al tetto del Castello, tra l’altro, erano lavori notoriamente necessari, e da tempo andavano effettuati, ma la somma di 700mila euro stanziata dal Comune fu dirottata verso altri progetti urbani, e della ristrutturazione dello storico edificio di Acerra non se ne seppe più nulla. Adesso è necessaria un’attività celere per restituire alla città un luogo centro di svariate attività, culturali e amministrative.

 

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