Napoli, 17enne aggredita e molestata: “Sono stati quelli di Casapound”

ragazza aggredita casapound
Foto: Ex OPG Occupato – Je so’ pazzo

Ieri sera una ragazza di 17 anni è stata aggredita al Vomero mentre rincasava. Un uomo l’avrebbe fermata con la scusa di un’indicazione per poi bloccarla con violenza contro un muro. Quest’ultimo le avrebbe puntato il coltello alla gola, minacciandola e molestandola.

Secondo quanto raccontato dalla 17enne, l’uomo era “protetto” da altri tre uomini che controllavano la strada e la presenza di eventuali testimoni. Soltanto dopo le grida disperate della ragazza, che hanno attirato l’attenzione di un passante, i quattro sono stati costretti a fuggire.

La vittima di questa violenza inaudita, ha dichiarato di aver riconosciuto il suo aggressore, il quale farebbe parte dell’organizzazione neofascista di Casapound. Perché molestare una giovane donna? La 17enne è un’attivista dei collettivi studenteschi che sono stati minacciati dai membri di Casapound per aver stracciato degli striscioni di puro odio, violenza e razzismo.

Una “vendetta” che non è tardata ad arrivare, ma sulla quale in molti vogliono ribellarsi: “Come studenti vogliamo dire chiaro e forte che non ci faremo intimidire – si legge in un post pubblicato su Facebook da “Ex OPG Occupato – Je so’ pazzo”A differenza dei fascisti, che agiscono nel buio, senza alcuna dignità risponderemo pubblicamente a ogni tentativo di mettere a tacere le nostre voci critiche. Non ci faremo né fermare né rallentare dalla loro presenza, che è sempre servita ad arrestare i processi di trasformazione e di miglioramento della realtà”.

È per questo motivo che è stata convocata una conferenza stampa che si terra quest’oggi alle ore 13:30 a Piazza Quattro Giornate.

Per la replica e le parole dei membri di CasaPound in seguito alle dichiarazioni, clicca qui!

Potrebbe anche interessarti

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di “terze parti” per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookies. Scopri di più