Tragedia a Mondragone: uomo si spara in testa perché la moglie è malata terminale

Carabinieri-Ambulanza-660x375Mondragone – È il triste epilogo di una storia d’amore finita in tragedia, quando ti accorgi che stai perdendo la compagna di una vita e non vedi altra strada che quella di farla finita. È ciò che è successo sabato scorso quando un uomo di 75 anni, autista di tir in pensione, si è tolto la vita sparandosi un colpo di pistola alla testa mentre era nella sua abitazione in via Concilio Sinuessano, una traversa di via Cementare nel pieno centro storico di Mondragone.

Come riporta vivicasagiove.it, l’arma, legalmente dichiarata era di proprietà dell’uomo. Alla base del suicidio sembra esserci il dolore per la malattia della moglie, ricoverata da tempo in ospedale, per un male incurabile giunto allo stato terminale. La coppia non aveva figli.

L’uomo ha lasciato una lettera nella quale ha spiegato i motivi del disperato gesto, una lettera destinata ai familiari dove chiedeva scusa a loro e alla moglie per il gesto che un attimo dopo si andava a compiere. La notizia del suicidio si è subito sparsa in città, l’intera comunità di Mondragone infatti è sconvolta dall’accaduto.

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