Strage in discoteca, fermati i presunti autori del caos: tra loro anche un minorenne

Si cerca di fare chiarezza sulla strage avvenuta nella serata del 7 dicembre scorso nella discoteca di Corinaldo, in provincia di Ancona, durante la quale hanno perso la vita 5 ragazzini (tra i 14 e i 16 anni) e una mamma di 39 anni. In particolare, gli inquirenti stanno lavorando per individuare il branco che secondo le testimonianze raccolte avrebbe spruzzato dello spray al peperoncino, scatenando il panico.

Ieri è stato fermato un 17enne, residente nella provincia di Ancona, da molti indicato come colui che aveva tra le mani la bomboletta, ma l’unica accusa certa è quella di detenzione di droga, con i carabinieri che ancora non hanno trovato tracce della bomboletta incriminata.

Inoltre, con la stessa accusa di droga, è stata fermata una coppia di fidanzati a Senigallia, dove avevano prenotato un soggiorno di un mese. La strada seguita nelle indagini è quella di rapine seriali attuate proprio grazie all’uso di spray, utile a creare caos e coprire la fuga dopo i colpi. Il minorenne nega ogni tipo di coinvolgimento nel fatto, sostenendo di non essere stato in discoteca. La sua difesa, però, non convince gli inquirenti che lo indagano per omicidio preterintenzionale.

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