Tragedia Cardito, i genitori rivogliono le sorelline di Giuseppe: “Devono stare con noi”

È passato meno di un mese dalla morte del piccolo Giuseppe, ucciso di botte dal suo patrigno, Tony Essobti. Sorte migliore è capitata alla sorellina di un paio di anni più grande, ugualmente massacrata, ma sopravvissuta dopo essere stata ricoverata e operata d’urgenza all’ospedale Santobono di Napoli. Nel nosocomio partenopeo è rimasta circa due settimane, per essere poi affidata, assieme alla sorellina di circa 4 anni, a una struttura protetta dopo che il Tribunale per i minorenni ha revocato la patria potestà ai genitori.

Un provvedimento contro il quale i due hanno fatto ricorso, chiedendo che le bambine vengano affidate a loro. Intanto le due saranno ascoltate da uno psicologo, con l’intento di chiarire se abbiano subìto maltrattamenti anche prima del maledetto giorno in cui il piccolo Giuseppe è morto.

L’udienza è stata quindi fissata per il giorno lunedì 11 marzo 2019, quando i giudici dovranno scegliere se riaffidare le bambine ai genitori oppure farle restare nella casa famiglia.

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