Sconto di pena per il boss Pasquale Zagaria: “In carcere trattamento inumano”

Uno dei boss dei Casalesi riceve uno sconto di pena per aver subito un “trattamento inumano e degradante” nelle carceri che lo hanno ospitato. Parliamo di Pasquale Zagaria, fratello di Michele, la mente del clan di Casal di Principe. Zagaria, detto “Bin Laden“, è attualmente detenuto nel carcere di Sassari, ma il suo tour nelle patrie galere è stato ampio.

Arrestato nel 2007, Zagaria dovrebbe restare in carcere fino al 2027. Lo sconto di pena è stato deciso dal magistrato di sorveglianza di Cuneo, Stefania Bologna, che ha accolto l’ennesima istanza dei legali di Zagaria, dopo i tanti reclami dello stesso per il trattamento subito nelle carceri dove è stato: Torino, L’Aquila (dove ora si trova il fratello Michele), Spoleto, Santa Maria Capua Vetere, Tolmezzo, Napoli Poggioreale, Napoli Secondigliano, Lecce, Nuoro e Cuneo.

Ben 210 i giorni di sconto di pena, stabiliti in base alle diverse esperienze carcerarie (non tutti i reclami, infatti, sono stati accolti): la parte di sconto più consistente (178 giorni) riguarda la sua permanenza a Cuneo, dove è stato considerato insufficiente il riscaldamento della cella; poi ci sono i giorni per le esperienze di Poggioreale (17), Lecce (10) e Nuoro (5).

Pasquale Zagaria, ricordiamo, è detenuto perché è stato appurata la sua attività illecita di cementificazione a Parma. In sostanza, nel 2001 il boss rilevò l’azienda in disgrazia del noto imprenditore Aldo Bazzini, sposandone la figliastra Francesca Linetti. Oltre a trasferire l’attività economica del clan a Parma, l’operazione consentì ai Casalesi di mettere le mani su numerosi appalti del Ministero per le Infrastrutture.

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