Il Capo della Polizia su Noemi: “Lo Stato ha perso. Serve più sicurezza e meno spot”

Più fatti e meno parole. Così si può riassumere l’intervento del Capo della Polizia, Franco Gabrielli, in merito al ferimento della piccola Noemi avvenuto venerdì 3 maggio in Piazza Nazionale a Napoli. Gabrielli ha parlato da Foggia, dove ha presentato Il mio diario, iniziativa in sinergia tra Polizia e Ministero dell’Istruzione.

“Le parole più giuste, più crude, credo le abbia dette il Presidente della Repubblica: è stata una sconfitta per lo Stato. Credo che ogni altra rappresentazione più edulcorata non serva. In questi giorni ascolto ricette. Sento parlare del modello Caserta: io ricordo a me stesso che il modello Caserta è del 2008, quando solo la Polizia di Stato aveva 12mila uomini in più. Sovrapporre Caserta a Napoli vuol dire, nella migliore delle ipotesi, non conoscere la geografia. Vorrei che si uscisse da queste modalità da spot pubblicitario”.

Una chiara stoccata alle istituzioni politiche, dunque, che in questi giorni si stanno affaccendando di più per salvare la propria faccia, rispetto a ideare qualcosa che possa rivelarsi concreto.

“Tutti abbiamo molte responsabilità. Credo che l’unica risposta sia quella di lavorare, recuperando un sano valore della fatica che deve essere fatto molto poco di annunci. Oggi c’è bisogno di tanto lavoro, di tanta concordia, di tanta unione rispetto ai tanti soggetti, forze di polizia, magistratura, società civile, istituzioni, agenzie educative e cittadini, perché quello che è stato compiuto ai danni di quella bambina rappresenti per tutti noi uno schiaffo. Mi auguro che la bambina possa superare questa difficoltà da un punto di vista fisico ma soprattutto psicologico”.

Intanto, secondo l’ultimo bollettino sulle condizioni della bambina diffuso dai medici del Santobono, Noemi è ancora in gravi condizioni nonostante uno dei polmoni presenti buone funzionalità. Si può continuare a sperare, ma la prognosi al momento è riservata.

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