Pollena Trocchia, bomba davanti a negozio: tre feriti, tra loro possibile colpevole

Foto Facebook-Sant’Anastasia Oggi

Gli abitanti Pollena Trocchia hanno vissuto momenti di paura stanotte, in seguito all’esplosione di una bomba davanti a un negozio. La detonazione ha provocato tre feriti, tra cui uno dei colpevoli che si pensa abbia piazzato l’esplosivo.

L’evento è stato registrato nella notte tra il 4 e il 5 settembre, pochi minuti prima dell’una. In quel momento, due ragazzi transitavano a bordo di una macchina in via Mazzini. Al momento dell’esplosione i due giovani si sono ritrovati nei pressi del negozio di abbigliamento di fronte al quale era stata posta la bomba, e sono quindi rimasti feriti.

I due giovani in questione, tuttavia, risultano totalmente estranei alla vicenda. Nell’esplosione della bomba è stato ferito anche un terzo uomo, che stando alle prime ipotesi sarebbe proprio uno dei responsabili che hanno piazzato l’esplosivo. Solo le indagini potranno confermare o smentire il suo coinvolgimento.

I tre feriti, in seguito alla detonazione, sono stati portati tutti al vicino ospedale di Villa Betania di Ponticelli. I due ragazzi che si trovavano in auto hanno riportato lievi escoriazioni. Al momento il ferito che versa in condizioni più gravi è il ragazzo che si trovava davanti al negozio e che avrebbe piazzato il dispositivo, costituito da una bomba rudimentale, che dunque non poteva provocare danni gravissimi.

I carabinieri della compagnia di Torre del Greco e della tenenza di Cercola si sono già messi in moto e sono alla ricerca dei colpevoli. Al momento tre persone ritenute responsabili della deflagrazione sono state fermate, e attualmente sono a disposizione dell’autorità giudiziaria della Procura di Nola, che ha aperto le indagini sulla vicenda.

In questa fase iniziale delle indagini nessuna ipotesi è esclusa. Naturalmente è da percorrere anche la pista del racket. Una bomba davanti a un negozio è uno dei modi classici che la malavita ha per confermare il proprio potere. Attendiamo ulteriori sviluppi della vicenda.

Potrebbe anche interessarti