Nunzio spara alla compagna Nina e poi si uccide. Gli amici: “Era una coppia felice”

Foto profilo Facebook Nunzio Fornaro

Una vicenda agghiacciante quella scoperta dai carabinieri ieri pomeriggio, 2 ottobre, intorno alle 15. Nella villetta di via Passariello traversa della strada principale di Castello di Cisterna, in provincia di Napoli, sono stati rinvenuti nella stanza da letto due corpi senza vita e ricoperti di sangue. Si tratta di Nunzio Fornaro e Nina Kotlyarenko. Secondo quanto è stato detto dagli amici, loro “erano una coppia felice” ma a quanto pare non era così.

Secondo le ricostruzioni della vicenda effettuate dai carabinieri, allertati da un familiare che da un giorno non riusciva a mettersi in contatto con la coppia, l’uomo avrebbe sparato alla compagna e subito dopo si sarebbe suicidato. Al momento si attendono i riscontri del medico legale e le perizie balistiche ma quella dell’omicidio con conseguente suicidio resta la pista più accreditata.

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Una coppia affiatata, piena di amici e una vita serena. Poi, uno scenario completamente diverso. Una stanza da letto in cui sono stati trovati morti entrambi. Due situazioni opposte, su cui gli inquirenti stanno cercando di fare chiarezza. Le indagini proseguono a ritmo serrato sulla morte di Nunzio Fornaro e Nina Kotlyarenko, entrambi 57enni e incensurati.

Nell’appartamento non è stato rinvenuto nessun segno di effrazione e tutto era in ordine.

I due vengono descritti dagli amici come una coppia felice, almeno all’apparenza, senza problemi. Lui era un imprenditore benestante che aveva un negozio di materiali edili, con un deposito che si trovava a pochi passi dall’abitazione. Lei, ucraina, era arrivata in Italia vari anni fa e aveva cominciato a lavorare nell’abitazione di Nunzio. Poi era nato il rapporto sentimentale che li teneva uniti da 16 anni, dal 2003, anno in cui i due hanno iniziato a convivere. Secondo quanto affermavano gli amici conducevano una vita serena, che la coppia condivideva con gli amici, con frequenti cene in compagnia che si tenevano proprio nella villetta di via Passariello.

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