Camorra, dopo l’appello di Iovine un boss si pente

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Rosario Pariante, di anni 58, boss scissionista di Scampia è considerato un nuovo pentito della camorra napoletana ed è detenuto dopo aver ricevuto diverse condanne, tra le quali un ergastolo. Il boss ha deciso di collaborare con lo Stato, rivelando scenari nuovi. Una figura che ha portato avanti numerose attività illecite, tra cui il traffico di droga, ed è stato il regista di omicidi di faida.

Il pentimento di Pariante è arrivato pochi giorni dopo l’appello del boss Antonio Iovine, che ha invitato, in maniera esplicita, i capoclan al pentimento. La notizia della collaborazione è giunta durante l’udienza preliminare riguardo il duplice delitto di Fulvio Montanino e Claudio Salierno, dove a sorpresa nell’aula 116, il pm Stefania Castaldi annuncia di depositare le prime dichiarazioni al giudice Amalia Primavera.

Pariante parte proprio da lì, dal primo delitto di Montanino e di Salierno,  i quali pare fossero appartenenti al gruppo di Cosimo Di Lauro. L’ex boss Pariante rivela: “l‘omicidio di Montanino fu deciso a maggio proprio durante l’udienza in Tribunale, quando ci incontrammo in una cella del Palazzo di Giustizia”. 

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