Scontro in metro, prime ipotesi sulle cause: guasto tecnico o errore umano

Indagini dei carabinieri sono in corso a Napoli per fare luce sullo spaventoso incidente di stamattina, uno scontro tra due treni della linea 1. La circolazione dei convogli è bloccata, su disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’attività investigativa, coordinata dalla Procura di Napoli, è finalizzata all’individuazione delle cause di quanto successo. Potrebbe essersi trattato di un errore umano, oppure di un guasto nel sistema che regola la circolazione dei convogli.

Secondo quanto riportato dal Mattino, la scorsa notte sarebbero stati eseguiti interventi di manutenzione con una vecchia motrice a gasolio sui binari della linea 1 della metropolitana, nel punto in cui si è verificato l’incidente. In più, già in passato si sarebbero verificati problemi di frenata per i primi treni che la mattina entrano in servizio, causati dai liquidi viscidi che la motrice lascia sui binari.

La motrice, inoltre, si innesta sui binari della linea 1 proprio dal deposito presente nei pressi della stazione di Piscinola. Da lì questa mattina è uscito il treno che avrebbe causato l’incidente, alla cui guida c’era il macchinista rimasto ferito.

Sulle cause e la dinamica esatta dell’incidente attendiamo che si pronunci la magistratura“. Queste le dichiarazioni dell’amministratore di Anm, Nicola Pascale. “I danni ai convogli sono rilevanti per uno dei tre e ridotti per gli altri due. Le condizioni del ferito più grave, uno dei macchinisti, che è ricoverato all’ospedale Cardarelli, sono al vaglio dei medici ma ad un primo esame non sembrano gravi. Il macchinista ha riportato un trauma toracico“.

Sullo scontro tra i due treni della linea 1 interviene anche Marco Sansone del Coordinamento regionale Usb Lavoro privato. “In attesa di conoscere la dinamica dell’incidente di stamattina, vorremmo sapere come sia possibile che la metropolitana Linea 1 di Napoli, dotata di tutti i sistemi tecnologicamente all’avanguardia per garantire la sicurezza dell’esercizio, possa essere vittima di un presunto errore umano.

Secondo le procedure infatti, anche qualora il macchinista non si fisse accorto dell’eventuale segnale di stop, il sistema di sicurezza avrebbe dovuto prevedere il fermo del treno. Come Unione sindacale di base denunciamo quotidianamente lo stress e le condizioni a cui sono sottoposti lavoratori e utenti del trasporto pubblico locale a Napoli, ma riteniamo che ora sia il momento di stringerci intorno ai feriti che, a quanto pare, per fortuna, sembrano non essere in gravi condizioni

Fa male constatare il clima di odio nei riguardi dei lavoratori dell’Anm che si sta evidenziando in queste ore sui social, persino dopo un incidente che sarebbe potuto costare vite umane. La responsabilità inequivocabile di questo è di chi, da troppo tempo, discredita e getta fango sulla categoria per distrarre l’opinione pubblica dal suo fallimento gestionale“, conclude Sansone.

Intanto, in una nota Fulvio Fasano ed Eduardo Leongito, segretari di Napoli e Campania della UGL Autoferrotranvieri, esprimono sgomento per l’incidente e vicinanza alle vittime. Anche il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, ha ribadito la sua vicinanza ai feriti, e ha comunicato che i lavori per ripristinare la linea sono già cominciati.

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