Coronavirus, per l’Organizzazione Mondiale della Sanità: è pandemia. 118 mila casi in 114 paesi

coronavirus pandemia

Poche parole che però scuotono il mondo. L’Organizzazione mondiale della sanità dopo mesi di valutazione ha definito il coronavirus una pandemia, la prima caratterizzata da questo virus.

L’annuncio è stato dato dal direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus, in conferenza stampa a Ginevra:

“Abbiamo valutato che l’emergenza coronavirus può essere definita come pandemia. Siamo incoraggiati dalle misure aggressive adottate dall’Italia, speriamo che abbiano effetti nei prossimi giorni.

La parola pandemia non può essere usata con leggerezza perché può causare paure non necessarie e il sentimento che la lotta è finita. Ma non è così. Descrivere la situazione come pandemia non cambia cosa fa l’Oms e cosa i Paesi devono fare. Nelle ultime due settimane, il numero di casi al di fuori della Cina è aumentato di 13 volte e il numero dei paesi contagiati è triplicato. Ci sono più di 118.000 casi in 114 paesi e 2191 persone sono decedute. In migliaia stanno lottando per la vita negli ospedali. Nei giorni e nelle settimane davanti a noi, ci aspettiamo un ulteriore aumento di casi, di decessi e di paesi coinvolti. Siamo profondamente preoccupati dai livelli allarmante di diffusione e di gravità e dagli allarmanti livelli di mancanza di azione”.

 Nei prossimi mesi, ci aspettiamo di vedere i numeri di casi, di morti e il numero di Paesi affetti salire ancora di più. Siamo in questa situazione assieme e abbiamo bisogno di agire con calma per fare la cosa più giusta”.

COSA SIGNIFICA PANDEMIA – La pandemia è la diffusione di una malattia infettiva, come dice stesso il nome, in più paesi o continenti. La sua etimologia è pan-demos, appunto tutto il popolo, e indica una diffusione incontrollata della malattia con elevato tasso di contagiosità e letalità.

Coronavirus: quali sono i sintomi, come si trasmette e come si previene

Potrebbe anche interessarti