Vergogna al Santobono: guardie giurate aggredite dai parenti di un bambino

L’inciviltà nei confronti del personale ospedaliero, a quanto pare, non si ferma nemmeno in piena emergenza Coronavirus. Nella mattinata di ieri, due guardie giurate sono state infatti aggredite al Santobono dai parenti di un bambino che stava ricevendo delle terapie.

A riportare la notizia è la Pagina Facebook dell’associazione “Nessuno tocchi Ippocrate”, da sempre in prima linea nel denunciare le violenze a cui spesso sono sottoposti medici e infermieri. Questo il contenuto del loro post:

Aggressione n.24 del 2020

Ieri mattina, verso le ore 10, al pronto soccorso del Santobono Pausilipon, due uomini, rispettivamente padre e nonno di un bambino che stava ricevendo delle cure, hanno preteso dai sanitari in malo modo, con prepotenza ed ingiurie, l’ingresso nei locali del Pronto Soccorso (chiuso ai parenti per emergenza COVID-19). Al rifiuto delle guardie giurate presenti sul posto, i due uomini le hanno aggredite.

Le due guardie giurate hanno riportato rispettivamente l’inclinazione di una costola, con prognosi di 15 giorni, e la frattura di un dito della mano. Subito dopo, sono intervenute altre guardie giurate per calmare la situazione, e un poliziotto del locale drappello che ha messo i due aggressori sotto fermo di polizia giudiziaria in attesa dell’arrivo delle volanti.

Solidarietà alle guardie ferite è stata espressa dal Presidente nazionale Assocazione guardie giurate Giuseppe Alviti, che da tempo chiede di aumentare il numero di guardie giurate ai pronto soccorso. Gli agenti della Polizia di Stato hanno, inoltre, acquisito le immagini di videosorveglianza per approfondire le indagini ed appurare l’esatta dinamica dei fatti“.

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