Lockdown Arzano, continua la protesta dei commercianti: “Lotteremo ad oltranza”

protesta arzanoArzano – nuova protesta dei commercianti. Ieri ha fatto il giro di tutta Italia la protesta che i commercianti di Arzano, comune alla periferia di Napoli, hanno messo in atto dopo l’ordinanza di lockdown del sindaco.

Tutto è iniziato lo scorso 14 ottobre, quando il sindaco ha firmato un’ordinanza di chiusura di tutte le attività commerciali della zona, dai ristoranti, alle palestre, ai negozi e ai centri anziani. Mercoledì scorso i casi positivi al covid in città erano 199.

Ieri è scattata la protesta dei commercianti, che hanno alzato la voce contro queste restrizioni, che aggravano ancora di più una situazione economica già pesante. Molte sono state le immagine girate sia sui social che nelle tv nazionali.

Oggi però questa contestazione sta proseguendo per le strade della città e a detta degli stessi commercianti la protesta andrà avanti finché i commissari “non ci faranno sapere che fine facciamo”.

A parlare è un commerciante, il proprietario della Profumeria Tentazioni, che tramite una diretta sul profilo facebook della pagina ci aggiorna sull’andamento della manifestazione.

Quello che sta passando è un messaggio sbagliato. Noi stiamo protestando in maniera civile, ringraziamo le forze dell’ordine che ci appoggiano. Ogni 10 minuti facciamo passare le macchine bloccate, l’asse mediano è libero. 

Speriamo che tutto si risolva al più presto, speriamo entro questa giornata, perché altrimenti andremo a finire molto male. Non è possibile prendere delle decisioni e fare un’ordinanza del genere improvvisamente senza preavviso.

Che senso ha chiudere i negozi e metterci in zona gialla? Le persone possono scendere, possono andare ovunque e fare quello che vogliono.

Aiutateci venendo qui, condividete i video e portate avanti insieme a noi la nostra battaglia. Noi non siamo qui a perdere tempo ma vogliamo solo riaprire i nostri negozi perché questa è un’ordinanza senza senso. Se le cose non si sistemano andremo avanti ad oltranza in questa nostra protesta ad Arzano“.

 

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