Napoli, incinta si barrica in una casa occupata: “Se mi cacciate mi uccido”

donna incinta

Venerdì scorso una giovane donna ha occupato la casa di Giuseppina Esposito e da poche ore appena gli agenti hanno provato a forzare la porta, la donna incinta ha minacciato di appiccare il fuoco aprendo una tanica di benzina e facendo correre il liquido sotto i battenti, gridando in sua difesa:

«Non è vero che Giuseppina si era allontanata da poco. Altrimenti non sarei mai entrata. Lei se ne era andata da tempo, da quattro anni non viveva più qua. E infatti in casa ci sono solo alimenti scaduti. E poi lei ha anche un’abitazione a Castelvolturno. Io invece abitavo in uno scantinato con le mie bambine che sono ammalate d’asma e di questa casa avevo bisogno. Perciò ci sono entrata. E ci resto. Da qua non esco viva».  A tal proposito il sito ilMattino.it scrive:

«Se provate a buttare giù la porta io mi do fuoco»: Valentina Iadonisi è barricata in casa e minaccia gli agenti del commissariato San Paolo arrivati a sgomberarla. In via Gabriele Rossetti, dove venerdì scorso giovane donna ha occupato la casa di Giuseppina Esposito, con gli agenti arrivano l’ambulanza, le autobotti dei vigili del fuoco: dopo qualche ora tutti desistono e tornano a casa. Valentina è incinta, con lei ci sono le due figlie, due bimbe di sette e quattro anni, e la madre. Nel viale sono assiepate decine e decine di persone: insistere nello sgombero sarebbe un’operazione ad alto rischio. L’abuso, almeno per il momento, resterà impunito.

L’intervento si era reso necessario dopo che nella notte l’assegnataria dell’appartamento, Giuseppina Esposito, appunto, aveva allertato le forze dell’ordine denunciando che la donna che le aveva occupato la casa stava anche buttando nei cassonetti i suoi effetti personali. Sul posto era arrivata una gazzella dei carabinieri della Compagnia del Rione Traiano, comandata dal capitano Federico Scarabello. I parenti della donna che illegalmente si è introdotta in casa avevano aggredito verbalmente anche i militari ed erano stati denunciati.

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