Salerno, calci e pugni alla figlia dell’allenatore del Pescara. La moglie: “Andremo via dalla città”

grassadonia
Foto Facebook – Annabella Castagna

Oggi a Salerno si potrebbe scrivere la storia calcistica della città. Alle 14, all’Adriatico di Pescara, la Salernitana ha la possibilità di conquistare la Serie A dopo ben 23 anni di assenza. La bellissima vicenda sportiva – in caso di successo – è stata però macchiata alla vigilia da un episodio molto spiacevole. La figlia dell’allenatore del Pescara, Gianluca Grassadonia (che abita a Salerno e è un ex giocatore della Salernitana) è stata aggredita nella città campana da alcuni ragazzi per intimorire ed avvertire l’allenatore bianco azzurro di non fare “sciocchezze”.

A denunciare l’accaduto è stata la mamma della ragazza, Annabella Castagna sul proprio profilo Facebook: “Dopo cinque giorni di minacce e insulti dirette alla nostra famiglia, la follia consumatasi questa sera è intollerabile. Nostra figlia ,appena diciottenne, è stata minacciata e aggredita con spintoni e calci affinché il papà capisca….Tutto questo per una partita di calcio.

Ci auguriamo che questi criminali, ben lontani dall’essere tifosi, vengano identificati al più presto, anche perché questa è la prima volta in cui il bersaglio della violenza è stato un componente della nostra famiglia. Ringraziamo tutti coloro che ci hanno mostrato solidarietà in queste ore così tristi e concitate, ma ci sembra chiaro, ora più che mai, che la nostra vita continuerà lontano da Salerno. Ci auguriamo che civiltà e rispetto possano divenire prerogativa di tutti“.

Il tutto sarebbe scaturito da fake news nei riguardi di Grassadonia e sue presunte parole contro la Salernitana. Un episodio immediatamente condannato sia dalla società granata, sul proprio sito ufficiale, sia dalla società abruzzese che su Twitter scrive: “Avevamo già pronta la nostra grafica, ma oggi le mamme ci perdoneranno. Quello accaduto questa notte a Salerno ci lascia profondamente scossi“.

 

Condanne che arrivano anche da parte del sindaco di Salerno e dalla tifoseria organizzata granata, che si dissocia completamente dall’accaduto.

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