Camorra nel Comune di Marano: giunta comunale sciolta per la quarta volta

Poco fa Sandro Ruotolo, senatore della Repubblica, ha denunciato in un post su Facebook lo scioglimento del Comune di Marano a causa di infiltrazioni mafiose. A decidere lo scioglimento è stato il Consiglio dei Ministri e ad annunciarlo è stato il deputato M5S Andrea Caso ieri.

Marano viene liberata per la quarta volta

Già nell’ottobre scorso la Prefettura di Napoli aveva inviato una commissione di accesso agli atti in municipio, per poi inviare la relazione al Viminale per il parere definitivo ad aprile. È la quarta volta che Marano viene liberata dalla camorra: una storia travagliata che oggi si conclude con la fine della giunta del sindaco del PD Rodolfo Visconti, per concorso esterno in associazione mafiosa. Il municipio sarà affidato per i prossimi 18 mesi ad una triade commissariale. Il Comune di Marano era stato sciolto per gli stessi motivi altre tre volte: nel 1991, nel 2004 e l’ultima solo nel 2016.

Nel post, il senatore Ruotolo scrive: “Ormai ci sono ampie zone del territorio napoletano dov’è sospesa la democrazia. Parliamo di oltre 250 mila cittadini a cui, da un momento all’altro, possono essere tolti i diritti democratici di essere correttamente governati.“, riferendosi principalmente ai comuni di Arzano e Castellammare di Stabia, uno già in amministrazione straordinaria e l’altro in fase di scioglimento. Inoltre, anche per i comuni di Torre del Greco e Torre Annunziata continuano gli accertamenti sulle infiltrazioni mafiose e la corruzione che hanno alimentato dei dubbi sulla trasparenza delle giunte comunali.

Ruotolo conclude prendendo di mira la legislazione: “Il livello di saldatura tra camorra, politica e settori della pubblica amministrazione nei comuni della provincia di Napoli rappresenta ormai una vera e propria emergenza nazionale. Ma se un Comune viene ripetutamente sciolto per infiltrazioni mafiose evidentemente c’è qualcosa che non funziona nella legge entrata in vigore nel lontano 1991. È perciò giunto il momento di aggiornarla. La politica deve rinnovarsi e schierarsi perché o si sta contro le mafie o si è complici.“.

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