Da Napoli i pulmini per l’Ucraina: “Prendo il fucile e vado a difendere la mia patria”

napoli pulmini ucraina resistenzaDa Napoli i pulmini verso l’Ucraina. Non sono pochi gli ucraini residenti a Napoli a dintorni che, in questi giorni, stanno ritornando in patria con l’intenzione di arruolarsi e difendere il proprio Paese attaccato ed invaso dalla Russia. Pronti a prendere un fucile e dare la vita, scegliendo di morire sul campo di battaglia piuttosto che restare a guardare a migliaia di chilometri di distanza.

Da Napoli i pulmini verso l’Ucraina per combattere contro la Russia

Il quotidiano La Repubblica ha raccolto la testimonianza di Vladymir, 47 anni, che a Napoli fa il muratore. “Arriverò al confine con la Polonia – afferma – dove verrà a prendermi mio figlio – spiega – poi vado dritto in commissariato per arruolarmi. Una ferma nella milizia cittadina di 90 giorni. Mi daranno un fucile, forse un kalashnikov. Sono pratico di armi: per oltre un anno ho lavorato come guardia di frontiera. Vado a difendere la mia patria. Non si può stare fermi, non voglio diventare un servo di Putin e non permetterò che accada alla mia famiglia”.

I negozi ucraini come punti di ritrovo

I pulmini partono da Piazza Garibaldi, ma diversi sono i punti di ritrovo sparsi in giro per la città. Una donna, in un filmato pubblicato da Gedi, racconta che tutti i negozi gestiti da ucraini funzionano come punti in cui recarsi per dare la propria disponibilità a tornare in patria per combattere. Nel Paese si entra attraverso le nazioni confinanti: Ungheria, Romania e soprattutto la Polonia, che è particolarmente attiva nell’aiutare la popolazione ucraina sia accogliendo i profughi sia facilitando i corridoi che alimentano la resistenza.

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