Ucciso alle giostre con una pugnalata al cuore, il racconto: “Un terribile macello”

Si Comunicazione

Ha perso la vita a soli 18 anni Giovanni Guarino, il ragazzo accoltellato nella serata di ieri a Torre del Greco durante una rissa che, come evidenziato dalle testimonianze di alcuni passanti, in poco tempo è sfociata in una violenza inaudita.

Giovanni Guarino accoltellato a Torre: le testimonianze

Giovanni si trovava con un gruppo di amici al Luna Park della zona quanto, intorno alle 22.50, a seguito di una lite tra coetanei, la situazione sarebbe degenerata. Il ragazzo, che a breve avrebbe compiuto 19 anni, è stato colpito con diverse coltellate, perdendo la vita con una pugnalata al cuore. Anche un suo amico è gravemente ferito ma non in pericolo di vita.

Aniello, un’amico di Giovanni, alla giornalista Titti Beneduce de ‘Il Corriere del Mezzogiorno’, ha spiegato: “Ieri sera sarei dovuto andare anche io alle giostre ma all’ultimo momento ho cambiato idea. Ancora non riesco a credere a quello che è successo. Poche ore prima avevo chiacchierato con lui che era tranquillo e allegro come sempre. Gli ho offerto una sigaretta da un pacchetto che non butterò mai più”.

Una donna, che si trovava in zona proprio nel momento in cui è scoppiata la rissa, tramite Facebook, ha raccontato: “Io e mio marito eravamo lì durante quel terribile macello. Non si capiva nulla, caos totale, ragazzine di 12 e 13 anni che andavano da un marciapiede all’altro. Abbiamo capito subito che era successo qualcosa di brutto e ce ne siamo andati in fretta”.

Giovanni aveva trascorso la mattinata vendendo fragole in strada, vicino al negozio di frutta e verdura in cui lavorava. Viene descritto come un ragazzo tranquillo, dedito al lavoro e alla famiglia, molto conosciuto in zona e particolarmente devoto all’Immacolata. In molti rifiutano l’idea che il 18enne possa aver causato la lite essendo una persona molto mite, pacifica ed educata. Qualcuno pensa che possa essere intervenuto in difesa dell’amico.

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