Camorra, il boss del Vomero si è pentito: “Voglio cambiare vita, sono stanco”

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Si è pentito Luigi Cimmino, il 61enne meglio conosciuto come boss del Vomero, e i primi verbali delle sue deposizioni, ovviamente coperti da omissis, sono stati depositati nella giornata di oggi. A renderlo noto è l’Ansa.

Pentito Luigi Cimmino, il boss del Vomero

Cimmino, a capo dell’omonimo clan del quartiere Vomero, già qualche settimana fa aveva manifestato la volontà di diventare un collaboratore di giustizia. Così, oggi, i sostituti procuratori Celeste Carrano ed Henry John Woodcock hanno depositato, nel corso di un processo, alcuni verbali contenenti le dichiarazioni del neo-pentito.

“Ho deciso di cambiare veramente vita perché sono stanco” – ha affermato Cimmino, come reso noto da ‘La Repubblica’. L’uomo già in passato si era detto favorevole alla collaborazione con i magistrati ma, in realtà, il percorso fu interrotto in quanto per gli inquirenti si trattava semplicemente un modo per evitare il carcere ed ottenere gli arresti domiciliari.

Ad oggi il boss sembra intenzionato a mettere fine al suo coinvolgimento negli affari criminali arrivando a raccontare retroscena e vicende riguardanti la malavita organizzata, dalle presunte infiltrazioni dei clan negli appalti di importanti ospedali di Napoli fino all’omicidio di Silvia Ruotolo.

Stando a quanto si apprende, la decisione del 61enne è stata accolta con prudenza dalla Procura. In più, di recente, relativamente all’inchiesta sugli ospedali partenopei, gli inquirenti hanno chiesto nei suoi confronti, e in quelli di suo figlio, il rinvio a giudizio.

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