Ciro Esposito, il medico: “Se non fosse morto adesso sarebbe…”


È trascorso quasi un anno dalla tragica morte di Ciro Esposito, il giovane tifoso napoletano, ucciso proprio poco prima della finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina, da un colpo di pistola da parte di Daniele De Sanctis, detto “Gastone”, ultrà romanista di estrema destra. Negli ultimi giorni, il medico legale Costantino Ciacella, ha affermato che seppure si fosse salvato, il giovane avrebbe rischiato la paralisi, in quanto la pallottola gli aveva lesionato inevitabilmente la colonna vertebrale.

Come riportato dal Corriere del Mezzogiorno, tutto ciò è emerso in seguito alle perizie per far chiarezza sulla situazione clinica in cui si trova “Gastone”, che avrebbe problemi al piede sinistro. Ci sono comunque accertamenti da portare a termine. Inoltre Gennaro Fioretti ed Alfonso Esposito, gli altri due feriti, avrebbero riportato delle lesioni, guaribili in poco tempo.

L’inchiesta è dunque agli sgoccioli: per De Santis ben presto verranno notificati gli avvisi di chiusura, con l’accusa di omicidio.


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