Usura a Portici, 4 donne prestavano soldi e chiedevano tassi d’interesse fino al 75%

usura porticiPrestavano denaro e poi chiedevano un tasso di interesse fino al 75% in più. Quattro donne del Comune di Portici sono gravemente indiziate, a vario titolo, di associazione per delinquere dedita all’usura e all’estorsione. All’alba, i Carabinieri della Compagnia di Torre del Greco hanno eseguito nei loro confronti un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dall’Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Procura della Repubblica.

USURA A PORTICI, ARRESTATE 4 DONNE: PRESTAVANO SOLDI E CHIEDEVANO INTERESSI FINO AL 75%

Il provvedimento è stato emesso in ragione degli esiti di un’articolata attività d’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli e svolta dai Carabinieri della Stazione di Portici, che, originata dalla denuncia sporta da un cittadino, ha ad oggetto la verifica dell’esistenza in città di una fitta rete di prestiti usurari di somme di denaro ricomprese tra i 200 ed i 1000 euro circa, che le vittime richiedevano, in alcuni casi, per far fronte a gravi difficoltà economiche connesse ad esigenze familiari primarie, quali il pagamento dell’affitto di casa, in altri casi, per fare, invece, fronte a debiti di gioco, prestiti che sarebbero stati elargiti verso pagamento di tassi di interesse oscillanti tra il 20 ed il 75% per una complessiva movimentazione di decine di migliaia di euro. Nei confronti delle 4 donne arrestate che hanno approfittato della crisi legata alla pandemia è stata, pertanto, ritenuta la sussistenza di un grave quadro indiziario quanto all’aver dato vita ad associazione dedita a prestiti usurari ed alle conseguenti richieste estorsive, perpetrate attraverso gravi minacce, finalizzate a costringere le vittime al pagamento di quanto da loro illecitamente preteso, reati fine anch’essi oggetto delle imputazioni poste a fondamento dell’ordinanza cautelare emessa. Nel corso delle indagini sono state, inoltre, effettuate nei confronti degli indagati perquisizioni nel corso delle quali è stata sequestrata documentazione relativa a possibili prestiti elargiti ed attualmente al vaglio degli inquirenti.

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